«Oggi abbandonata e degradata. L’apertura di questo cantiere è il risultato di anni di lavoro, di procedure molto complesse che hanno visto il contributo di decine di enti (Regione, Arpac, Asl…) che hanno reso i dovuti pareri, ma, soprattutto, di un clima positivo che ha consentito ad un imprenditore privato di investire qui in maniera importante. Oggi, senza l’apporto dei privati, è estremamente difficile riuscire davvero a cambiare faccia al nostro territorio». Così, il sindaco Giosuè Starita questa mattina all’apertura del cantiere del parco urbano nell’area dismessa dell’ex Tecnotubi, che si appresta a trasformarsi in una grande struttura polivalente a disposizione del te
rritorio.
«E’ come lanciare un sasso in uno stagno – ha detto il presidente della Irgen Re, l’ingegnere Paolo Negri - Si crea un effetto a catena che potrà cambiare i connotati di questa città, allargando i benefici che una rigenerazione urbana di queste dimensioni porterà all’intera area».
Prevista anche un’importante opera infrastrutturale al servizio della città: l’uscita autostradale di Torre Annunziata est, per la quale sono già in corso i lavori. Il parco sarà completato in due anni.
«Oggi chi promette posti di lavoro facendo leva sul bisogno è assolutamente in malafede, e va sbugiardato».