"Sono soddisfatto, stiamo crescendo anche in avanti, siamo stati più precisi di Belgrado". Così Carlo Ancelotti al termine del match vinto dal Napoli oggi a Torino.
"Siamo stati bravi a mettere in pratica quello che avevamo preparato strategicamente in settimana - dice il tecnico dalle pagine del sito ufficiale della società - Purtroppo anche a Belgrado la squadra ha dominato ma è mancata la finalizzazione rispetto a oggi". Sul turnover: "Dovevamo avere forze fresche per scardinare il Torino che applica un 3-5-2 molto solido. Tutti meritano di giocare e alcuni nuovi innesti lo hanno dimostrato. Abbiamo anche fatto alcune variazioni tattiche per liberare più giocatori ed avere più incisività". "Oggi gli attaccanti sono stati decisivi non solo sotto porta, ma per il lavoro che hanno fatto per la squadra. Tutti hanno seguito le indicazioni e ho avuto buone risposte. Bisogna stare tranquilli e non agitarsi nei momenti diversi della stagione. Stiamo crescendo, dobbiamo trovare equilibrio e poi la qualità c'è". Napoli ancora l'anti Juve? "In questo momento non ci interessa della classifica n&e
grave; tanto meno di essere l'anti di qualcuno. Noi dobbiamo pensare a migliorare sempre e affrontare gradualmente le sfide che avremo. La Juventus la incontreremo sabato prossimo, prima c'è il Parma mercoledì...".
Per Lorenzo Insegne, autore di una doppietta oltre che di una prova superlativa, "il successo di oggi è molto importante, dobbiamo proseguire gara dopo gara e restare concentrati. Oggi ci voleva testa e determinazione per imporci su questo campo. Siamo stati bravi e il successo è meritato. Sono contento dei gol, soprattutto perchè la doppietta ha chiuso la partita. La squadra ha corso e lottato tutta insieme e abbiamo raccolto 3 punti preziosi". E' già sfida con la Juve? "No, dobbiamo giocare prima con il Parma, altrimenti non servirebbe a nulla. Ogni gara ha 3 punti in palio, noi dobbiamo concentrarci un impegno alla volta". Sulla gestione Ancelotti: "Lo sapevamo che si ripartiva da zero e stiamo acquisendo la mentalità del mister. La qualità in rosa c'è, ma nel calcio conta anche la testa e la cattiveria agonistica. Noi stiamo provando a costruire qualcosa di importante".