L'Ucraina "riprenderà gli attacchi alle raffinerie petrolifere russe". Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky in un'intervista al Financial Times, esprimendo la propria rabbia per la "pericolosa" interruzione della condivisione di informazioni di intelligence da parte degli Stati Uniti, nonché per il contemporaneo indebolimento del servizio internet satellitare Starlink di SpaceX. "Lo stop (agli attacchi alle raffinerie) è finito. Abbiamo chiuso", ha detto Zelensky al Financial Times.
Nessuna tregua in Ucraina, tantomeno energetica, nonostante gli annunci di Trump. E Zelensky appare sempre più preoccupato dal riavvicinamento del tycoon a Putin per l'accordo sul gasolio per il quale sembrerebbe disposto a rifiutare a Kiev le informazioni di intelligence vitali alla sua difesa aerea. "Questa non è la parte giusta della storia", afferma Zelensky dicendo di sentirsi "tradito". Sospett
e anche le limitazioni al sistema militare di Starlink che nella notte avrebbero compromesso le capacità di difendersi dai raid di Mosca: colpiti edifici civili a Kiev e Lutsk con morti e feriti. 'È un grande errore, morirà gente', ha avvertito ancora Zelensky.
"Questo massacro continuerà. È ora che Zelensky se ne vada". Lo scrive su X Elon Musk. Il fondatore di SpaceX, ritiene che sia giunto il momento per il leader ucraino di dimettersi, in un contesto di crescenti tensioni legate alla guerra e all'uso del servizio Starlink. La dichiarazione di Musk giunge in risposta a un post su X che commentava un'intervista rilasciata da Zelensky al giornalista britannico Piers Morgan. Il post suggeriva che la sua principale preoccupazione fosse la fine della guerra e lo svolgimento delle presidenziali. Musk ha risposto direttamente: "Questo massacro continuerà. È ora che Zelensky se ne vada".