“Molte persone ci avevano parlato di questi luoghi, ma la realtà è stata superiore”, queste le parole del presidente della Commissione israeliana. Tanti i punti in comune tra le due città: “Sono due perle del turismo. Questo comporta che le esigenze del territorio corrispondano a quelle degli stranieri”, ha ricordato il console onorario Mandelli che ha sottolineato la necessità di puntare all’eccellenza nel settore dell’accoglienza e, in particolare, della sanità. L’importanza strategica del gemellaggio è stata sottolineata dall’ ambasciatore Enzaki che ha ricordato come Sorrento sia la quattordicesima città gemellata con Eliat: “Alcuni gemellaggi, come quello con la città di Los Angeles, aprono porte sull’Occidente”. Ha poi, ricordato quello che sarà
l’impegno dell’ambasciata: “Noi come ambasciata faremo il possibile per poter aprire ad ogni forma di scambio”. Dopo la dichiarazione di intenti, la lettura del patto redatto dalle die città, sottoscritto in Italiano, ebraico e inglese. Secondo le regole sancite dal Diritto di internazionale, a far fede, in caso di controversia interpretativa, sarà la versione inglese. Molti i punti al centro del patto: promozione dei diritti umani; promozione della mutua conoscenza; attenzione al turismo, risorsa mare, sviluppo sostenibile, scuola, sicurezza, educazione dei giovani; salvaguardia degli specifici patrimoni culturali, a partire dalla figura di Tasso; regolamentazione dei rapporti tra le delegazioni che si riuniranno una volta l’anno.
A seguire, scambio dei doni e sottoscrizione del patto da parte dei sindaci delle due città.