«Siamo il Partito Democratico e come tale ci presentiamo alle elezioni amministrative di Sorrento. Proporremo il nostro programma per la Città con il nostro candidato sindaco. Una grande Sorrento, un turismo moderno, un'attenzione al mondo del lavoro. Abbiamo competenze e preparazione politica. Diffidate da chi si presenta solo con aggregazioni civiche dicendo di fare gli interessi di tutti, faranno solo i loro interessi» (cit.). Con questa dichiarazione, breve e diretta, diffusa sotto forma di nota stampa, il Partito Democratico di Sorrento scende ufficialmente in campo per le prossime amministrative. Rotti gli indugi sulla probabile ricandidatura di Ferdinando Pinto per i democratici.
Una notizia che suona ancora più di bomba vista la spaccatura del centrosinistra sorrentino, che in parte appoggerà Marco Fiorentino. Soprattutto perché a pochi giorni dall'ufficializzazione delle dimissioni del vicesindaco Giuseppe Stinga<
/strong> - precedentemente accostato proprio all'ex sindaco. Ma quella che si profila a Sorrento è una competizione elettorale fatta di scontri fra attuali amministratori (Giuseppe Cuomo ed i suoi fedelissimi appunto - ndr), ex e addirittura "ex-ex" - dopo la ridiscesa in campo del professor Pinto. Si profila così una corsa a tre, dove un ruolo di primo piano potrebbe essere giocato proprio dal vicesindaco uscente.
Piccata e pungente suona la nota Pd odierna, visti gli strani ed imprevedibili accostamenti politici delle liste civiche che si andranno a formare a Sorrento. Il 7 giugno si avvicina e i sorrentini saranno chiamati alle urne in un clima già di per sé rovente. In attesa di mosse improvvise del Movimento 5 stelle, è dai democratici che arriva l'ufficialità della candidatura di un proprio esponente con un nome forte. Ciò in replica alla rete di alleanze fra opposti schieramenti politici che non fa altro che complicare il quadro generale della situazione verso il voto.