Riparte nuovamente dall’Ucraina la fase a gironi del Napoli in Champions League, ma stavolta con una prestazione diametralmente opposta rispetto al trionfo in rimonta contro la Dynamo Kiev firmato dall’ariete ex Ajax Milik.
L’approccio è pessimo, con la squadra che incappa in una giornata negativa che vede i neroarancio surclassare il Napoli dal punto di vista dell’agonismo per gran parte della prima frazione di gioco. Taison sfrutta una clamorosa dormita della retroguardia partenopea, quindi una cattiva valutazione di Reina su un innocuo cross dall’out mancino permette a Ferreyra di raddoppiare, mentre un’entrataccia da arancione di Stepanenko su Mertens porta Milik dal dischetto per accorciare le distanze e guidare un arrembaggio che purtroppo non si concretizza in un pareggio che avrebbe premiato l’assalto all’arma bianca dell’esercito di Maurizio Sarri.
La prima occasione porta la firma di Milik, che sul piede debole trova soltanto l’esterno della rete su preciso assist di Hysaj. Dopo 15 minuti i padroni di casa sbloccano la gara con Taison, abile e fortunato ad approfittare di un’eccessiva sufficienza della retroguardia partenopea per freddare Reina sul palo corto. Il Napoli va in bambola e Reina si erge a protagonista opponendosi allo stesso attaccante brasiliano lanciato a rete da un retropassaggio sconsiderato di Hamsik. Poco dopo Milik non riesce ad eludere Pyatov in dribbling, mentre un’incornata di Albiol su corner di Callejon si perde sul fondo. Al 37’ Rakitskiy va maldestramente in scivolata su uno spiovente di Ghoulam, con la sfera che assume una traiettoria impazzita che esce di un nulla alla sinistra dell’estremo difensore ucraino. Prima del riposo Pyatov con la mano di richiamo dice di no ad un destro a giro di Insig
ne che sembrava destinato a terminare la propria corsa in fondo al sacco.
La ripresa sorride immediatamente allo Shakhtar, che trova il raddoppio su una clamorosa topica di Reina. Il portierone azzurro calcola male un cross dalla sinistra, la sfera lo scavalca e si trasforma in un assist al bacio per l’inzuccata vincente di Ferreya a porta sguarnita sul secondo palo. Sarri sostituisce Hamsik e Zielinski con Milik ed Allan, passando ad un 4-2-4 ultraoffensivo per provare a riprendere una gara diventata a sorpresa una salita irta di inside. Milik va in sforbiciata senza trovare la porta, poi Stepanenko entra su Mertens in ritardo con il piede a martello rischiando il cartellino rosso e provocando un rigore sacrosanto che Milik trasforma spiazzando Pyatov. Batti e ribatti tambureggiante, Ferreyra colpisce il palo su cross con il contagiri di Srna, quindi Milik riceve da Insigne e calcia altissimo a pochi passi dal portiere ucraino. A pochi minuti dal termine Callejon scarica una sassata al volo su invito di Diawara con il pallone che trova i guantoni di Pyatov che allontana la minaccia
SHAKHTAR DONETSK-NAPOLI 2-1
Reti: 15’ pt Taison (S), 13’ st Facundo Ferreyra (S), 27’st Milik rig. (N)
SHAKHTAR DONETSK (4-2-3-1) Pyatov; Srna, Ordec (45’+2 st Khocholava), Rakitskiy, Ismaily; Fred, Stepanenko; Marlos (32’ st Kovalenko), Taison, Bernard; Facundo Ferreyra (43’ st Dentinho).
All: Fonseca
NAPOLI (4-3-3) Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Zielinski (22’ st Allan), Diawara, Hamsik (15’ st Mertens); Callejon, Milik, Insigne.
Arbitro: Felix Zwayer (GER)
Note: Ammoniti: Insigne (N), Fred (S), Mertens (N), Stepanenko (S), Koulibaly (N). Corner: 0-11. Recupero: 2’ pt, 6’ st