Si chiude, almeno in primo grado, una delle vicende urbanistiche più controverse degli ultimi anni nella penisola sorrentina. Il Tribunale di Torre Annunziata ha assolto tutti gli imputati nel processo relativo al complesso di housing sociale di via Monsignor Bonaventura Gargiulo, disponendo contestualmente il dissequestro dell’intera struttura residenziale.
Una decisione destinata ad avere effetti immediati non solo sul piano giudiziario, ma anche su quello sociale, considerando che decine di famiglie residenti vivevano da anni nell’incertezza legata al rischio di sgombero e alla possibile confisca degli immobili.
Cadono le accuse di lottizzazione abusiva
La Procura di Torre Annunziata aveva contestato una presunta lottizzazione abusiva nell’ambito della realizzazione del complesso residenziale, chiedendo la confisca dell’intero edificio e la condanna dei quattro imputati coinvolti nel procedimento.
Il collegio giudicante ha però escluso responsabilità penali, facendo cadere l’impianto accusatorio sostenuto dall’accusa durante la requisitoria.
Assolti Antonio Elefante, imprenditore che aveva seguito l’operazione immobiliare, Massimiliano Zurlo, Franco Ambrosio, già responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Sant’Agnello, e Pietro Iaccarino, funzionario comunale.
Determinanti, secondo quanto emerso in aula, le tesi difensive sostenute dagli avvocati Luca Sansone, Francesco Cappiello, Massimiliano Sartore, Claudia Ciaravolo e Vitaliano Esposito.
Dissequestro immediato e sollievo per i residenti
La sentenza restituisce piena disponibilità agli immobili fino a oggi sottoposti a vincolo giudiziario. Un passaggio cruciale soprattutto per le famiglie che occupano i 38 alloggi del complesso dopo la rimozione dei sigilli avvenuta negli anni scorsi.
Per lun
go tempo i residenti hanno vissuto con il timore concreto di perdere la propria casa in caso di accoglimento della richiesta di confisca avanzata dalla Procura. In aula, al momento della lettura del dispositivo, la tensione accumulata in anni di battaglie giudiziarie ha lasciato spazio alla commozione.
Tra abbracci e lacrime all’esterno del Tribunale, il sentimento prevalente è stato quello del sollievo dopo una lunga fase segnata da contenziosi, sequestri e incertezze sul futuro abitativo.
Una vicenda simbolo delle tensioni urbanistiche in Costiera
Il caso dell’housing sociale di Sant’Agnello aveva assunto negli anni una forte rilevanza pubblica per le implicazioni urbanistiche legate alla realizzazione del complesso in una delle aree più delicate della costiera sorrentina.
Al centro del procedimento giudiziario erano finite le autorizzazioni edilizie, la regolarità dell’intervento e il ruolo svolto dagli uffici comunali nella gestione dell’iter amministrativo.
La decisione del Tribunale rappresenta quindi una svolta importante in una vicenda che aveva alimentato un acceso dibattito tra esigenze abitative, tutela del territorio e regolarità urbanistica.
Possibile ricorso della Procura
La partita giudiziaria, tuttavia, potrebbe non essere conclusa. Resta infatti aperta la possibilità di un ricorso nei successivi gradi di giudizio da parte della Procura di Torre Annunziata.
Determinanti saranno adesso le motivazioni della sentenza, che verranno depositate nelle prossime settimane e che chiariranno le ragioni per cui il Tribunale ha escluso la configurazione della lottizzazione abusiva contestata dall’accusa.
Un passaggio atteso sia dagli addetti ai lavori sia dalle famiglie residenti, che guardano alla pronuncia come a un momento decisivo per il proprio futuro abitativo.