Distacchi coatti Gori: accolto il ricorso della partecipata. Anche Santa Maria la Carità è tra i comuni destinatari della sentenza, emessa nella giornata di ieri dal Tribunale Amministrativo della Campania, che ha di fatto bocciata l’ordinanza anti-Gori emessa da diversi sindaci dell’area vesuviana. Nello specifico, il provvedimento adottato dal sindaco D’Amora, risalente allo scorso mese di febbraio, si era posto in linea a quanto già emanato dalla rete dei sindaci, ovvero l’apporre un veto alle misure restrittive opposte dalla Gori alla morosità delle utenze. Il Tar, dunque, ha dato sostanzialmente ragione alla società di Ercolano che, a fronte delle critiche per la mancata assicurazione della minima fornitura di acqua, invita l’amministrazione comunale di Santa Maria a far ricorso al bonus idrico e venire dunque incontro alle esigenze di quelle utenze e di quelle famiglie con forti
difficoltà economiche. “Confermando la correttezza dell’operato dell’azienda – ha fatto sapere Gori per tramite di una nota – l’interruzione della fornitura idrica può essere fronteggiata attraverso quelle forme di tutela previste dall’Ente d’Ambito Sarnese Vesuviano, in particolare il bonus idrico, che consente alle famiglie con difficoltà economiche di avere un valido sostegno per il regolare pagamento dell’utenza idrica. Confidiamo nella piena collaborazione del comune – conclude la nota – affinché siano utilizzate tutte le risorse finanziarie a disposizione, come ad esempio il bonus idrico. Basti ricordare che per l’anno 2015 sono stati messi a disposizioni, per tutti i comuni dell’Ambito, circa 4 milioni e 700mila euro, ma le richieste degli enti locali hanno interessato meno della metà dell’importo disponibile”.