Cittadella Scolastica: arriva il decreto sul primo stralcio dei lavori. L’imprimatur è arrivato direttamente dalla Regione che ha firmato il documento relativo alla realizzazione della tranche di opere per un ammontare di circa 200mila euro. Nello specifico, i lavori, che hanno preso avvio già dalla scorsa settimana, riguardano la ripavimentazione del cortile di collegamento tra la scuola elementare “De Filippo” e quella media “Borrelli”. Si tratta del primo tassello di un puzzle molto più ampio, inserito, com’è noto, nel maxi finanziamento europeo da 5,8 milioni di euro accordato all’ente di Piazza Giovanni Paolo II. A sua volta, l’avvio dei lavori, affidati alla ditta afragolese Ecores, rappresentano una parte della manovra di spacchettamento approvata in estate dalla giunta guidata dal sindaco Giosuè D’Amora. Un progetto che prevede l’impegno di spesa di una porzione dei fondi Ue – i 200mila euro di opere in corso di realizzazione – allo scopo di rendicontare l’importo entro la fine dell’anno e salvare in questo modo il fondo. Tuttavia, è proprio su questo punto che la questione diventa complessa. Infatti, la Regione, con la firma del decreto arrivata qualche giorn
o fa, ha dato semaforo verde a una parte minima del fondo Ue, congelando di fatto le decisioni sul futuro della restante contribuzione europea. Una decisione sibillina della regione che, ad ogni modo, non sembra preoccupare il comune e in particolare l’assessore al ramo Edilizia Scolastica Sofia Abagnale. “Il decreto firmato dalla Regione – ha dichiarato Abagnale – costituisce un passo importante. Infatti con questo documento è stata riconosciuta la bontà della manovra approvata nel periodo estivo da quest’amministrazione. Una decisione che lascia ben sperare anche per quel che riguarda l’esito della seconda fase dello spacchettamento, quello cioè che prevederà l’impegno della somma più consistente dei soldi europei, con la realizzazione dei parcheggi e di altre strutture che di fatto imprimeranno un nuovo volto al polo scolastico di via Scafati”. In attesa, dunque, che la Regione si esprima anche sulla seconda parte del progetto varato dall’amministrazione D’Amora, ogni valutazione resta vincolata alla data del 31 dicembre, termine entro il quale la prima porzione dei lavori dovrà essere necessariamente conclusa, pena la bocciatura di tutta la manovra di salvataggio del contributo europeo.