Una parte del bilancio comunale gestita dalla cittadinanza. E’ questo, in sintesi, il contenuto della proposta che alcuni cittadini sammaritani sono in procinto di consegnare all’ente. Nello specifico, il bilancio partecipativo o partecipato è una forma di partecipazione diretta dei cittadini alla vita politica della propria città, consistente nell’assegnare una quota di bilancio del comune alla gestione diretta dei cittadini, che vengono così messi in grado di interagire e dialogare con le scelte delle Amministrazioni per modificarle a proprio beneficio. Nelle linee guide dell’iniziative, il bilancio partecipativo dovrebbe rappresentare uno strumento per promuovere la partecipazione dei cittadini alle politiche pubbliche l
ocali, e in particolare, al bilancio preventivo dell’ente cioè alla previsione di spesa e agli investimenti pianificati dall’amministrazione. Sulla scorta di quanto già adottato in altri comuni limitrofi, come il caso di Sant’Antonio Abate, si tratterebbe di una forma “innovativa” per allargare anche alla cittadinanza le scelte strategiche del comune. Tuttavia, ad ostacolare questa partecipazione democratica della cittadinanza alla vita del paese sarebbe il fatto che, al momento, a mancare all’appello è il regolamento attuativo su referendum e proposte popolari, condizione quest’ultima fondamentale per ratificare la presenza di diritto dei cittadini all’interno della macchina decisionale del comune.