Primo acuto di marca partenopea dopo appena 60 secondi, con la gran bomba al volo di Mertens che mette in seria difficoltà i riflessi di Stankovic. Al 5’ gran palla in verticale di Malcuit per Callejon, palla in mezzo per Mertens che controlla e poi viene murato da Mwepu che poi travolge anche il folletto belga. Il numero 14 azzurro resta a terra dolorante, ma per il direttore di gara è tutto regolare. Brividi al minuto 8, quando Haland si avventa su un tiro dalla distanza deviato da un difensore partenopeo, ed insacca trovando una traiettoria all’angolino che non lascia scampo a Meret. Esultano i tifosi austriaci, ma il VAR mette giustizia ed invalida tutta l’azione per fuorigioco. Al 17’ il Napoli sblocca il risultato con un gol d’autore. Lancio di Malcuit, torre di Callejon e sassata violentissima di Mertens che fulmina l’estremo difensore del Toro Rosso. Gol da ricordare per il fuoriclasse di Leuven, che raggiunge finalmente Diego Maradona al secondo posto tra i marcatori all-time con 115reti. Al 23’ Haland prima deve fare i conti con la rudezza di Koulibaly, poi trova i guantoni di Meret che con un intervento superlativo salva il risultato. Poco dopo Haland sfiora il palo con una rasoiata incrociata ma senza esito, quindi Mertens vede il portiere fuori dai pali e prova a sorprenderlo con un lob da metà campo che si perde largo. Nel tentativo di riprendere la posizione, Stankovic si stira ed è costretto a lasciare il campo. Al 35’ Meret è nuovamente strepitoso su Daka, mentre 2 giri di lancette più tardi Zielinski perde il tempo da posizione centrale.
Al 40’ il Salisburgo pareggia i conti. Chang va via in posizione defilata sulla sinistra, si incunea verso l’area superando Malcuit che lo stende. Calcio di rigore solare. Dal dischetto si presenta Haland: pallone a sinistra e Meret a destra per l’1-1.
All’uscita dagli spogliatoi è subito Salisburgo: spiovente di Wober, torsione fantastica di Daka e palla vicinissima al palo difeso da Meret. Poco dopo Fabian strappa di prepotenza un pallone dai piedi
di Kristense, e poi fa partire una conclusione tesa che scheggia il palo a portiere battuto. Preme ancora il Napoli alla ricerca del vantaggio: Fabian pennella, non ci arriva Mertens mentre svirgola Lozano disturbato dalla retroguardia austriaca. Al 64’ il Napoli si porta di nuovo avanti: Malcuit sfonda sulla corsia destra, uno-due con Allan e suggerimento per Mertens che batte per la seconda volta Stankovic. L’ex Psv sale così a quota 116, staccando Maradona e mettendosi all’inseguimento di Marek Hamsik ormai a un tiro di schioppo. Ancelotti cambia Lozano con Insigne, ma non c’è neanche il tempo per assestarsi che il Salisburgo pareggia nuovamente i conti. Sugli sviluppi di un corner, Koulibaly si addormenta permettendo ad Haland di insaccare tutto solo sul palo più lontano. Gli azzurri non ci stanno, ed impiegano soltanto 60 secondi per ristabilire le gerarchie. Mertens lancia Insigne, stop delicato e gran botta a incrociare prima della corsa forsennata ad abbracciare Carlo Ancelotti, in risposta a quanti vedevano un rapporto deteriorato tra il top-player azzurro ed il tecnico di Correggio.
Il direttore di gara nega un calcio di rigore al Napoli per fallo di mano di Ramalho su tiro di Callejon, mentre l’ultima azione degna di nota porta la firma di Insigne, con un destro a giro che non impensierisce il portiere austriaco.
SALISBURGO – NAPOLI 2-3
Reti: 17’ pt Mertens (N), 40’ pt Haland rig. (S), 19’ st Mertens (N), 27’ st Haland (S), 28’ st Insigne
SALISBURGO (4-2-3-1) Stankovic (33’ pt Carlos); Kristensen, Andrè Ramalho, Wober, Ulmer; Junuzovic, Mwepu (44’ st Koita); Daka (23’ st Ashimeru), Minamino, Chan; Haland.
All: Marsch
NAPOLI (4-4-2) Meret; Malcuit, Koulibaly, Luperto, Di Lorenzo; Callejon (35’ st Elmas), Allan, Fabian, Zielinski; Lozano (20’ st Insigne), Mertens (31’ st Llorente).
All: Ancelotti
Arbitro: Clement Turpin (FRA).
Note: Ammoniti: Lozano (N), Malcuit (N), Haland (S), Llorente (N). Corner: 8-1. Recupero: 5’ pt, 3’ st