Aperta la stagione estiva, si apre anche quella dei conflitti sindacali negli Scavi. In una nota firmata dai rappresentanti aziendali di Cgil, Cisl, Uil, Unsa e Flp si legge: «In presenza della voluta disattenzione dell’amministrazione, le scriventi organizzazioni sindacali proclamano lo stato di agitazione di tutto il personale del Parco archeologico di Pompei. Si invitano i destinatari a intervenire al fine di evitare fasi di conflitto sindacale. In assenza di riscontro» i sind
acati «metteranno in atto tutte le forme di lotta consentite a tutela dei diritti generali, nell’interesse dei lavoratori e del Parco archeologico di Pompei». Per quanto riguarda le accuse precedenti di “tagli al personale di ruolo a fronte di sprechi per l’assunzione di un gran numero di personale esterno”, i sindacati lamentano anche sprechi per l’acquisto di materiali, l’allestimento di mostre ed eventi che poi “finiscono nel nulla”.