Summit (il secondo in pochi giorni) tra i consiglieri dell’opposizione consiliare. L’incontro, tenutosi ieri sera, ha avuto come focus di discussione l’operato dell’amministrazione comunale targata Uliano. Nelle ultime settimane gli otto membri dell’opposizione stando facendo sentire con più insistenza la loro voce critica, soprattutto dopo la rottura dell’idillio tra la coalizione “Alternativa Pompeiana & Progetto Democratico”, composta da Angelo Calabrese, Marika Sabini e Raffaele De Gennaro, che hanno lasciato la maggioranza per sedersi tra i banchi dell’opposizione. Ai tre consiglieri del cosiddetto gruppo di Messigno non è andata giù la revoca dell’incarico a Santa Cascone, ex membro della giunta Uliano. La modalità, poi, l’hanno gradita ancora meno: la decisione del sindaco è arrivata alle 22:00 del 30 giugno 2016, a detta loro senza un cenno di preavviso. Questione di “feeling”: tra l’ex assessore e il sindaco, non si sarebbe mai creato quello giusto, per loro stessa ammissione. Comunque, in attesa di conoscere il nuovo nome che andrà ad occupare la poltrona vacante in giunta, l’opposizione consiliare serra i ranghi: si confronta riunendosi al di fuori del municipio, analizzando l’operato degli ultimi due anni d’attività politica-amministrativa, allungando l’occhio anche sulla precedente consiliatura, quella dell’ex sindaco
Claudio D’Alessio.
«Gli otto consiglieri di opposizione: basta con l’esperienza targata Uliano». Questo il messaggio dei Democratici Riformisti, il cui rappresentante all’opposizione è il consigliere Bartolo Martire. «Quello che era il suo partito – scrivono ancora i Riformisti – sembra averlo abbandonato. In realtà, ci si chiede, semmai lo abbia avuto in dote. Uno "sgambetto" al sindaco di Pozzuoli, un pizzico di suadenza all'interno della stessa casa madre per fare spazio all'indicazione di partito e, voilà, il gioco è fatto. Gli va riconosciuta abilità per la conquista di posizioni, esclusivamente ad personam, naturalmente. Ma quanti sanno della sua presenza istituzionale anche a "Città Metropolitana" (ex Provincia)? Certamente un ruolo che avrebbe dovuto determinare ulteriori risorse per la città, invece troppo da fare a contare amici e nemici. Una ossessione che sta dolcemente conducendolo al capolinea». Il gruppo politico rincara poi la dose. «Certo che una buona azione potrebbe anche pensarla di suo. Non che sia obbligatorio seppure, in caso contrario, ci penseranno almeno nove consiglieri comunali. Di tanto ne hanno consapevolezza gli otto consiglieri di opposizione che ieri sera si sono incontrati per la seconda volta manifestando certezze sulla fine di questa aberrante esperienza politico-amministrativa targata Nando Uliano. Pompei deve ripartire».