E’ fuori dai giochi della politica pompeiana oramai da diversi mesi ma continua a seguirne le dinamiche con occhio attento. Vincenzo Sica, ex membro della giunta Uliano, è intervenuto all’indomani dei due nuovi ingressi nell’esecutivo pompeiano: l’avvocato Patrizia Pelosi e la sua collega Barbara Vicedomini, entrambe con forti radicamenti sul territorio. Alla Pelosi sono state affidate le seguenti deleghe: urbanistica, turismo, società partecipate e fondazione. La Vicedomini, invece, si occuperà di contenzioso, innovazione tecnologica, politiche sociali. Con l’affidamento dei due incarichi, il sindaco ha fissato un record: quello di aver cambiato, mediamente e fino ad oggi, più di un assessore ogni due mesi, dall’inizio del suo mandato (11 giugno 2014). L’ultimo cambio in ordine di tempo, evidentemente non ha lasciato indifferente Vincenzo Sica, ex assessore con delega a struttura organizzativa dell’ente e risorse umane, avvocatura, contratti e risorse strategiche, attività produttive. Il commercialista originario di Torre Annunziata, sul proprio profilo facebook, ha postato una foto che lo ritrae assieme ai colleghi, anche loro ex membri della gi
unta Uliano (Diego Marmo, Sonia Palomba, Pietro Amitrano, Imma Pirozzi e il sindaco Ferdinando Uliano) allegando una sua riflessione riportata di seguito integralmente.
“Confesso che di questo Signor Sindaco non mi manca proprio nulla. La mia idiosincrasia alla incapacità acclarata, alla incompetenza, alla inettitudine, alla disonestà intellettuale, soprattutto nei pubblici amministratori, in tal senso mi aiuta molto. L'esperienza però con i Colleghi Diego, Sonia, Imma e per affinità anche professionali, con l'ottimo Pietro, è stata, sia pure per pochi mesi, esaltante. Sono grato per questo! Ecco, Pietro Amitrano, ad esempio sarebbe, a mio avviso, stato un ottimo Sindaco. Capacità, competenza, equilibrio, visione strategica, rispetto, coerenza, onestà, rettitudine. Peccato, la Città di Pompei ha perso una grande occasione. Ho apprezzato molto nel tempo anche lo stesso Franco Gallo e la stessa Maria Padulosi. Anche loro, sono convinto sarebbero stati ottimi "condottieri". Mi chiedo! Ma possibile che con tutte queste valide alternative, Pompei abbia scelto quanto di peggio si potesse proporre? Sono convinto che in tanti, se potessero tornare indietro”.