Doppi turni al liceo statale “E. Pascal”: continuano ancora e, almeno per ora, non sono stati individuati spazi alternativi da poter utilizzare sopperendo così alla carenza di aule. Questo, in sintesi, è quanto trapela dagli ambienti studenteschi. Tutto parte dall’inagibilità delle aule del terzo della succursale di via Astolelle del Pascal. L’edificio di tre piani (il primo e il secondo ospitano gli alunni della scuola media statala “Matteo Della Corte”) è sprovvisto di scala d’emergenza, ragion per cui i vigili del fuoco hanno dichiarato l’inagibilità delle aule del terzo piano per il quale è competente la Città Metropolitana. Gli alunni della scuola media, invece, continuano a praticare quotidianamente gli altri due piani. Tutto, a fronte del medesimo istituto e di una mancanza che è comune, ovvero quella scala d’emergenza. Ad ogni modo i lavori per la sua installazione partiranno nella primavera del 2017. La situazione è divenuta però insostenibile per gli studenti del Pascal. Una ragazza dello scientifico tira le somme. «Per ora non ci sono locali a
lternativi da poter utilizzare e la gara per appaltare i lavori per l’installazione della scala d’emergenza non è stata ancora indetta. Oggi, alle ore 18 circa, all'interno del liceo, si terrà una riunione alla quale si spera possano partecipare numerosi i genitori». La ragazza fa poi alcune precisazioni. «Diversamente da quanto è stato riportato da una testata giornalistica voglio precisare che all’incontro non ci sarà la preside e che, soprattutto, fino ad ora non si è mai parlato di andare a protestate sotto al palazzo della Città Metropolitana». In attesa che qualcosa si smuova, pare che i genitori abbiano pensato ad una proposta. La illustra la studentessa. «I genitori hanno pensato che si possa realizzare una rotazione all'interno della sede centrale di Viale Unità d’Italia inserendo di nuovo il sabato come giorno scolastico e facendo cadere il giorno di festa per ogni classe o gruppo di classi in giorni diversi della settimana in modo da fare spazio a tutti».