“I lavoratori hanno completamente ragione”. Così esordisce Antonio Pepe. L’Rsu degli scavi archeologici di Pompei esprime alcune considerazioni sull’assemblea sindacale tenutasi stamani a Roma, dalle ore 8.30 e fino alle 11.30. Code interminabili di turisti in attesa di poter visitare il Colosseo ed altri musei. Le polemiche montano e il ministro Dario Franceschini ha affermato che “la misura è colma”. Diverso il parere delle sigle sindacali per le quali si è trattato di aperture ritardate e non di chiusure dei siti. “A tutt’
oggi si riscontrano forti ritardi nei pagamenti delle competenze accessorie a fronte di un maggior carico di lavoro conseguente all’annosa carenza di personale. Per il personale degli Scavi di Pompei – commenta Antonio Pepe– così come per quello in servizio al Colosseo, fare un’assemblea per rivendicare i propri diritti non può passare come uno scandalo solo perché si vuole camuffare la causa che determina la contestazione, mostrando esclusivamente l’effetto che provoca la chiusura dei siti, ritardando l’ingresso dei turisti”.