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Pompei - Amministrazione Uliano, 'un completo e deleterio fallimento'

Duro attacco al sindaco da parte di Attilio Adami, candidato al consiglio comunale alle passate amministrative.

di Maria Fusco


   Attilio Adami

“Alla luce dell’annunciato azzeramento e conseguente rimodulazione della giunta del sindaco Uliano, è giunto il momento di prendere atto del completo e deleterio fallimento di questa amministrazione”. Parla Attilio Adami, candidato al consiglio comunale alle passate amministrative, in una delle liste a sostegno del candidato sindaco Francesco Gallo. Adami, vicino agli ambienti della sezione locale del PD, interviene sulla questione dell’azzeramento dei membri in giunta, annunciato ufficialmente dallo stesso sindaco con una nota stampa. “Questa amministrazione è figlia di un insieme di forze politiche disunite e disomogenee. Accozzate tra loro in un programma falso e pretestuoso, utopistico ed irrealizzabile. E’ monca di un accordo politico unitario e senza la benedizione partitica di un livello sovra comunale. Un vero e proprio tracollo istituzionale – insiste Adami – sfociato in una aderiva democratica senza precedenti nella storia del comune di Pompei. La logica politica imporrebbe una ricomposizione più equilibrata e maggiormente rappresentativa delle forze di maggioranza legittimamente fuoriuscite dalle scorse votazioni e fortemente deluse e disattese in questo disastroso primo scorcio amministrativo. Sono ancora vivi – spiega ancora l’ex candidato – i ricordi delle cocenti delusioni di diversi gruppi rappresentativi della

maggioranza e delle pantomime a cui abbiamo assistito a seguito di accordi insoddisfacenti raggiunti al fine di mantenere le poltrone. Una giunta tecnica imposta da forze esterne e non concordata con i succitati gruppi, accontentati con incarichi e deleghe minori”. Le riflessioni di Adami si concentrano poi sul primo cittadino. “Quando un sindaco diviene ostaggio e poi succube di diverbi con esponenti politicamente inaffidabili della sua maggioranza, poco propensi al bene del paese e più propensi ai propri interessi di parte. Quando lo stesso sindaco vive con la spada di Damocle di una imminente sfiducia e quando si affida a collaboratori non graditi alla sua stessa coalizione, il tutto sommato ad una ingerenza dei capi settori, le conseguenze amministrative non possono essere che le attuali. La città chiede, a voce alta quindi, di essere edotta sulle vere intenzioni e sulle decisione che il sindaco vuole prendere. Sul futuro che l’aspetta. Sulle iniziative e sui programmi da mettere in campo nell’ immediato, escludendo le piagnucolose scuse esibite, riguardanti i debiti ed i bilanci. I cittadini chiedono una vera trasparenza – conclude Adami – fino ad ora soltanto millantata e una coraggiosa fuga in avanti finalizzata all’uscita da questa stagnante palude, nella quale la nostra amata città di Pompei si è impantanata”.
 


lunedì 28 settembre 2015 - 19:31 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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