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Pompei - Alviti e l'addio alla candidatura. «Vi spiego perchè»

«Mollare non ha nulla a che vedere con il non candidarsi, sia per motivi di salute che condizioni politiche non idonee».


Stamane, in un noto albergo pompeiano, Giuseppe Alviti ha tenuto una conferenza stampa dove ha illustrato i suoi perchè ad un rimando e per adesso passo di lato alla sua candidatura a Sindaco di Pompei, sottolineando che lui «non molla, al contrario di quello che alcuni giornalisti hanno scritto. Mollare non ha nulla a che vedere con il non candidarsi, sia per motivi di salute che condizioni politiche non idonee».

«Dopo che il mio nome era stato proposto da tanta gente comune e esponenti civili e politici nella prospettiva di ricomporre un polo della legalita' – ha spiegato Alviti - , avevo pensato che fosse mio dovere non sottrarmi per l'attaccamento e l'affetto che continuo a nutrire verso la citta' mariana che mi vede solenne pellegrino di Maria. Ho via via dovuto constatare che le tensioni, i risentimenti e gli insopportabili personalismi che spesso segnano la vita politica sui nostri territori hanno continuato a prevalere. La politica è fatta di una paziente opera di mediazione , di ricucitura e recupero di relazioni, anzitutto umane. Chi avanza una proposta ha il dovere di perseguirla e lavorarci con tenacia, operando senza risparmiarsi per superare difficoltà e comp

licazioni. Tutto ciò non è avvenuto, il quadro preelettorale che si presenta in città è preoccupante con un centro sinistra profondamente lacerato e litigioso che si unisce con la destra etc, Sono trascorsi alcuni giorni e non vi è stata la possibilità di giungere ad un tavolo di confronto per valutare la praticabilita' di una proposta unitaria  su un progetto di città e per la carica di sindaco, queste erano le condizioni che avevo posto e che mi appaiono venute totalmente meno. Ringrazio di cuore i tantissimi amici, conoscenti, gli autorevolissimi dirigenti dei vari partiti che mi appoggiano ancora, tra cui parlamentari, consiglieri regionali, amministratori locali e tanti deputati e senatori partenopei e persino esponenti di rilievo della destra, oltre a prestigiosi giornalisti. È motivo di orgoglio essere al centro di tanta stima ed apprezzamento. Voglio rivolgere i miei più sinceri auguri a coloro che si candidano a guidare la città, sono attesi da un compito gravoso ed impervio. Pompei attende soluzioni concrete ai suoi drammatici problemi e i suoi cittadini, in stragrande maggioranza persone oneste, confidano in una stagione di riscatto civile».


giovedì 11 maggio 2017 - 11:39 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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