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Piano di Sorrento - Slot machine in centro. Lo spettro dei cinesi sul commercio locale

Sala giochi al posto di uno storico bar di piazza Cota, cresce il timore dei commercianti. Ascom si appella al Comune, ma nulla di fatto : negli uffici è già aria di elezioni

di f.p.


   Immagine di repertorio

Si era detto e si temeva, eccone puntuale la conferma : slot machine nel centro di Piano. Alla vigilia delle elezioni amministrative 2016 incombe sul commercio carottese lo spettro delle tanto temute macchinette mangiasoldi. L’arrivo di una sala slot nel centro storico sarebbe una delle tante novità che una cordata di imprenditori cinesi starebbe per portare in penisola. Prima fra tutte, appunto, quella della sostituzione di una delle storiche sale concerto di piazza Cota con un centro dedicato al gioco d’azzardo. In seguito alla cessione dell'attività da parte del vecchio proprietario del locale, è allarme fra i commercianti ma anche tra la gente residente in zona. Stando alle prime voci di persone comuni, l’arrivo delle slot machines nel borgo antico creerebbe fenomeni di aggregazione di dubbia natura, specialmente nelle ore serali, attorno a quello che è da sempre il cuore pulsante dell’economia locale. Il gioco pesante è una piaga crescente nell’intero paese Italia, ma in costiera sorrentina non se ne erano ancora visti grossi esempi. Inoltre, dalla prime indiscrezioni pare che i cinesi vogliano investire nell’intera area carottese del centro città, acquisendo oltre alla gestione della sala giochi-bar della piazza anche l’adiacente pescheria, scalzando così gli storici padroni del posto. Trema dunque la concorrenza, con l’Ascom che si è rivolta agli uffici competenti del Comune di piazza Cota per ottenere lumi sulla vicenda. Ma il ciclone in arrivo sull’imprenditoria carottese non sembra smuovere più di tanto, per ora, le attenzioni dei vertici politici. Occhi puntati, ovviamente, sulla difficile situazione preelettorale di Piano. Uno stato di totale confusione continua a ruotare attorno al gruppo dei fedelissimi al sindaco Giovanni Ruggiero. Nell’in

erzia mostrata dai papabili successori del due volte sindaco di Piano, spuntano ipotesi su ipotesi. Dapprima quella dell’assessore Rossella Russo quale candidato sindaco ; poi le primarie aperte, su suggerimento del candidato di “Podemos” Raffaele Esposito. Tutto ciò mentre il dottor Vincenzo Iaccarino e la sua lista “Piano oggi e domani” continuano ad imbastire alleanze di peso in città : da ultimi gli “inserimenti” di due pedine importanti quali Giovanni Iaccarino e Pasquale D’Aniello (membri dell’ex minoranza-maggioranza di Ruggiero). Se fra i due litiganti il terzo “non gode” è dalla confinante Sant’Agnello che qualcosa si muove, in vista del voto di Piano. È di questa mattina infatti la notizia che il sindaco santanellese Piergiorgio Sagristani starebbe tessendo la tela per calare il proprio (inaspettato) asso nella manica alle amministrative. Tramontata ormai l’ipotesi dell’ex Luigi Iaccarino, è l’ingegner Antonio Elefante il nome più accreditato. Con quale ruolo non si sa, ma di sicuro una figura di gran carisma : “uccisore” dell’ecomostro di Alimuri quando era in carica a Vico Equense da assessore, nonché determinante nell’inchiesta giudiziaria che ha coinvolto l’Ufficio Tecnico di Piano nei mesi scorsi facendo tremare buona parte dei funzionari, Elefante è di sicuro l’uomo politico in zona più vicino sia a Sagristani che a Pasquale D’Aniello. Centrale resta in ogni caso il nodo commercio, categoria di cui lo stesso D’Aniello è esponente assieme al presidente di Ascom Piano Gianluca Di Carmine – anch’egli rientrato nel valzer delle probabili candidature al Consiglio comunale.


lunedì 18 gennaio 2016 - 19:35 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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