Non è una partita come tutte le altre. È un appuntamento con la storia, sottoforma di una dimensione onirica dove perdersi immaginando sfide giocate di sciabola e fioretto contro i top club europei. Ad armi pari, aiutati da 35 milioni di buone ragioni per archiviare la pratica nizzarda e sognare Nyon, dove giovedì sera si deciderà il futuro.
È il Napoli dei titolarissimi, che ritrova Albiol, Allan e Jorginho rispetto al blitz perentorio di Verona, e tira un respiro di sollievo con la presenza dal primo minuto di Dries Mertens, in forte dubbio fino all’ultimo per le conseguenze di un ruvido contrasto con Romulo nel finale della battaglia combattuta al Bentegodi.
I numeri, così come il comodo risultato ottenuto 6 giorni fa al San Paolo sorridono all’esercito in maglia azzurra, con i partenopei che con il successo sul Nizza passano il turno in 22 occasioni su 28 dopo essersi aggiudicati la prima sfida in un match europeo di andata e ritorno. 2 reti di vantaggio si rivelano un margine di assoluta tranquillità per una squadra che ha gonfiato la rete in 9 degli ultimi 10 match europei (eccezion fatta per lo 0-0 contro la Dynamo Kiev fortemente condizionato dal 3-3 tra Benfica e Besiktas che rimandava qualsiasi discorso qualificazione all’ultimo match del girone) con un bottino importante di ben 5 reti in cascina dopo le prime 2 gare ufficiali, a fronte di 1 sola rete incassata peraltro su calcio di rigore.
Parte subito molto aggressivo il Napoli, con una linea difensiva molto alta ed una pressione asfissiante a togliere tempo e spazio alla compagine di Favre che fatica ad uscire dalla propria metà campo. Allan ha gamba, recupera un pallone lanciando Mertens in campo aperto, steso senza mezzi termini da Seri che finisce sul taccuino del direttore di gara dopo appena 7 minuti. Insigne brucia l’erba sulla corsia mancina, rientra e calcia a giro senza inquadrare la porta. Gli azzurri sono padroni del campo: lunghissimo lancio di Reina degno del miglior regista arretrato, tacco di Callejon a liberare Hysaj per lo spiovente sul quale Insigne manca il tap-in da pochi passi. La retroguardia nizzarda è in difficoltà, Mertens è ubiquo, approfitta di un clamoroso svarione e calcia con potenza sul primo palo trovando la manona di Cardinale a deviare in angolo. Il folletto di Leuven fa sfracelli, si incunea tra le linee e trova l’opposizione di Dante che lo ferma con le maniere forti. Mertens prenota la propria mattonella, ma dai 25 metri non riesce a ripetere la traiettoria magica trovata contro l’Espanyol. Inguardabile il Nizza difensivamente, Mertens va via nuovamente in progressione centrale calciando però alto sopra la traversa.
Albiol e Koulibaly sono un autentico muro: escono alti a bloccare sul nascere ogni iniziativa francese, mentre il K2 partenopeo annulla Balotelli e mette di tanto il piedone per allontanare qualche cross dalla sinistra dove la velocità di Saint-Maximin crea qualche problemino ad un Hysal un po’ in affanno.
Alla mezz’ora Insigne riceve largo sulla sinistra, converge e calcia con precisione trovando la chioma folta di Dante a deviare la sfera oltre la trasversale. Poco dopo Ghoulam s’invola sulla propria corsia di competenza e vede il perfetto taglio di Mertens in anticipo su Dante con la sfera che si perde sull’esterno della rete dando soltanto l’illusione del gol. Quindi dall’ennesimo pallone recuperato in pressione da Mertens, grande occasione per Callejon, fortunato a vincere un rimpallo, meno preciso nel
l’incrociare la battuta che si perde larga alla sinistra di Cardinale.
Il Napoli concretizza finalmente il proprio assoluto dominio territoriale, sbloccando la gara in avvio di ripresa. Capitan Hamsik si sovrappone sulla sinistra per raccogliere il suggerimento di Insigne, palla con il contagiri per Callejon che si prende tutto lo spazio necessario sul secondo palo e deposita in rete chiudendo il discorso qualificazione. Prima rete stagionale per l’ex Real Madrid (63 complessive), che raggiunge Mertens e Milik già a segno contro Nizza e Verona. La squadra francesce accusa il colpo e rischia il tracollo quando la coppia centrale va in bambola sulle finte del folletto dei Leuven, con la sfera che si stampa sul palo a Cardinale battuto. Albiol ci mette una pezza sul cross insidioso di Saint-Maximin, mentre pochi giri di lancette più tardi il tocco morbido di Zielinski libera Insigne che trova il buco per Callejon anticipato da Le Marchand in angolo. La porta nizzarda sembra stregata per lo scugnizzo di Frattamaggiore, che trova in più occasioni i guantoni di Cardinale o la sfortuna che gli nega la gioia del gol per questione di centimetri. Dopo Zielinski entrano Rog e Diawara per Allan e Jorginho, con un Napoli che entra prepotentemente nella fase a gironi di Champions League sfoggiando una linea mediana già rivolta verso il futuro con gli anni di nascita a recitare 94, 95 e 97.
Mertens va vicinissimo al colpo del ko, che trova invece Insigne al minuto 88 trovando così il primo sigillo stagionale. Il top-player di 24 vestito riceve palla allargandola per un Ghoulam in trance agonistica: Mertens attacca lo spazio nell’area piccola attirando su di sé ben due difensori, palla di ritorno per lo stesso Insigne che controlla e fredda Cardinale sul palo lungo.
Il Napoli accede così alla fase a gironi attraverso una prova di forza impressionante. Un successo mai in discussione, frutto di un calcio che è perfezione estetica. Seconda partecipazione consecutiva alla Champions League (mai prima nella novantennale storia partenopea), ma soprattutto seconda gara su tre chiusa mantenendo la porta inviolata. Segno di una squadra ormai matura, che sa colpire per poi amministrare ed addormentare la gara senza troppi patemi. L’unica rete incassata (peraltro su calcio di rigore inesistente a Verona) rappresenta il salto di qualità per un gruppo che soltanto un anno fa ne aveva incassato ben 4 tra Pescara e Milan. La qualificazione del Siviglia spedisce il Napoli in terza fascia, per un sorteggio che paradossalmente vede più squadre sulla carta abbordabili in prima fascia che in seconda. Napoli è però pronta a partecipare al ballo delle grandi in qualità di ospite d’onore
NIZZA – NAPOLI 0-2
Reti: 3’ st Callejon, 43’ st Insigne
NIZZA (4-2-3-1) Cardinale; Souquet, Le Marchand, Dante, Jallet; Tameze (21’ st Lees-Melou), Seri; Walter (34’ st Marcel); Sneijder, Saint-Maximin; Balotelli (31’ st Knepe Ganago)
A disp: Benitez, Srarfi, Burner, Sarr.
All: Favre
NAPOLI (4-3-3) Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan (25’ st Rog), Jorginho (39’ st Diawara), Hamsik (17’ st Zielinski); Callejon, Mertens, Insigne.
A disp: Sepe, Maggio, Chiriches, Milik.
All: Sarri
Arbitro: Damir Skomina (Praprotnik/Vukan)
Note: Ammoniti: Seri (NI), Lees-Melou (NI), Koulibaly (NA). Corner: 4-7 Recupero: 1’ pt, 2’ st