Le bocche da fuoco partenopee rappresentano un potenziale devastante. Ordigno sempre pronto a deflagrare portando con sé una scia distruttiva che si abbatte su qualsiasi avversario sia costretto a misurarsi contro il più grande potenziale bellico del Belpaese.
Senza carri armati o mezzi pesanti, l’esercito guidato da Maurizio Sarri sfodera l’artiglieria leggera, sempre in grado di sbaragliare l’armata nemica con l’imprevedibilità di chi sa sorprendere attraverso un piano d’azione che richiede studio e cura dei dettagli.
71 reti e 44 assist: questi i numeri di un tridente leggero che sa far male in qualunque modo e da qualsiasi posizione. Senza considerare le 8 reti di Arek Milik, la punta pesante scuola Ajax partita fortissimo prima dell’infortunio al ginocchio in Nazionale ed il lento recupero prima di tornare a gonfiare la rete nella delicata trasferta di Sassuolo per il definitivo 2-2.
I titolarissimi non si toccano. Ma è chiaro che si può lavorare sui vice, coloro i quali coniugando gioventù e talento, possono crescerr all’ombra di campioni di levatura internazionale per poi farsi strada aggiungendo nozioni nuove ad un bagaglio già ricco di estro e sana incoscienza.
Napoli e la Spagna sempre più binomio inscindibile , e l’esterno classe ’95 Alex Berenguer potrebbe presto rinfoltire la colonia iberica in maglia azzurra. Predilige giocare alto a destra dove si distingue per velocità e tempi di inserimento, ma può disimpegnarsi indifferentemente sulla corsia opposta sfruttando la propria tecnica per la saltare l’uomo e quindi rientrare sul piede preferito per far partire l’implacabile destro a giro.
A 10 anni Bere
nguer è già protagonista nel settore giovanile dell’Osasuna, e la strada verso il professionismo è un crescendo di emozioni. La svolta giunge con l’arrivo di Martin Monreal sulla panchina della squadra di Pamplona: Berenguer si esalta negli schemi tattici dell’ex bandiera dello stesso Osasuna, e tra il 2014 ed il 2016 colleziona 53 gettoni in Segunda División. La prima rete giunge inesorabile il 30 agosto 2015 con un guizzo da 3 punti che vale il successo sul Mirandes, rimpinguando poi il proprio bottino con altre due reti contro Llagostera e Cordoba e 3 assist in una stagione trionfale che vede l’Osasuna tornare in Primera División dopo essersi aggiudicato gli spareggi play-off superando nell’ordine Gimnastic e Girona.
La stagione 2016/17 si rivela però subito complicata per il sodalizio navarro, costretto a subire l’onta della retrocessione nonostante il contributo di Berenguer che entra in ben 9 dei 43 gol totali della squadra che retrocede a causa del penultimo posto ottenuto con un misero bottino di 22 punti.
Gli occhi dell’europa intera sono ormai puntati sul giovane talento spagnolo che però vuole solo Napoli ed aspetta la chiusura dell’accordo per poter mostrare le proprie qualità anche in Champions League. De Laurentiis temporeggia forte del totale gradimento del calciatore, fermandosi ad un’offerta di 5 milioni più bonus mentre l’Osasuna continua per il momento a chiedere l’intero valore della clausola rescissoria che ammonta a 9 milioni. La prossima settimana dovrebbe essere quella decisiva per mettere nero su bianco ed inserire in organico un talento purissimo che andrebbe ad arricchire una batteria offensiva già dirompente.