Napoli Calcio

Napoli-Torino 2-2, Finisce in parità al San Paolo: non bastano Mertens e Hamsik a matare il Toro

Dopo Genoa, Chievo e Udinese si interrompe la striscia di successi interni consecutivi.

di Giovanni Minieri


Dopo le due trasferte di fila sui campi di Juventus e Fiorentina, il Napoli scende nuovamente in campo davanti al proprio pubblico per seguire la scia di una serie positiva aperta che parla di 3 successi in altrettante gare contro Genoa, Chievo e Udinese.
A 270 minuti dal termine del campionato non si placano le polemiche per una lotta al vertice mai così condizionata da pesanti sviste arbitrali. Dopo quanto accaduto a San Siro, riflettori puntati anche sull’arbitro Irrati che non sanziona l’intervento da ultimo uomo a due passi dall’area piccola di Rugani su Crisetig, e nella ripresa spiana la strana alla rimonta della Juventus sul Bologna quando Khedira si fa trovare pronto sul palo lungo a depositare in rete il cross di Douglas Costa dopo essersi liberato con una plateale spinta a due mani della marcatura di Keita.
Napoli-Torino segna il ritorno a Fuorigrotta di Walter Mazzarri, subentrato a Mihajlovic dopo un girovagare tra Inter e Watford in cerca di ulteriore gloria.
Bilancio positivissimo di Sarri contro la squadra granata, battuta 5 volte su 5 da quando è sulla panchina del Napoli con una media di quasi 3 reti a partita.

Maurizio Sarri riparte da Dries Mertens, voglioso di festeggiare il 31° compleanno spezzando un digiuno sotto porta che dura da 2 mesi e ben 8 gare, quando con un acuto in extremis rese meno amara la debacle interna contro la Roma. Curiosamente la cabala sorride al folletto di Leuven, che esattamente 1 anno fa conquistò gli onori delle cronache con 2 reti ed 1 assist nel match vinto contro il Cagliari per 3-1. Complice l’assenza per squalifica di Koulibaly, si rivede al centro della difesa Vlad Chiriches, che non partiva dal primo minuto addirittura dal 28 gennaio quando il Napoli superava il Bologna grazie alla doppietta di un incontenibile Mertens. Parte a sorpresa dalla panchina capitan Marek Hamsik, come accaduto soltanto in 3 occasioni per influenza (Atalanta) o problemi fisici (Roma e Sassuolo), pur subentrando sempre a gara in corso. A formare il trio nella zona nevralgica del campo al fianco del metronomo Jorginho, si sistemano Allan e Zielinski. Confermatissimo il tridente delle meraviglie, basato sulla verve di Callejon, Mertens e Insigne.

Primo squillo di marca granata con De Silvestri pronto ad irrompere di testa su cross calibrato di Ansaldi ma la sfera si perde oltre la trasversale. Al 15’ una respinta difettosa della difesa finisce tra i piedi di Insigne, lesto piazzare il destro a giro che sfiora il sette alla sinistra di Sirigu. Due giri di lancette più tardi, calcio verticale d’altra scuola: Hysaj-Mertens-Insigne, tutto al volo di prima intenzione finalizzato dalla gran botta dello

scugnizzo partenopeo respinto dall’estremo difensore ospite. Al 20’ Niang dalla distanza non inquadra la porta, mentre pochi minuti più tardi Chiriches scarica un gran destro poco oltre il centrocampo che esce di un soffio oltre la trasversale. Al 25’ Napoli in vantaggio grazie all’opportunismo di Mertens, abile ad approfittare di una dormita di Burdisso all’interno dell’area piccola per piazzare la zampata vincente infilando l’incolpevole Sirigu. Al 39’ Insigne converge da sinistra verso il centro, e sfiora il raddoppio con un bolide ben calibrato dai 20 metri. Quindi Callejon vince un contrasto con Baselli, e calcia a incrociare trovando i guantoni di Sirigu, che si allunga alla propria destra e sventa la minaccia. 

Come una doccia fredda giunge in avvio di ripresa il pari del Torino: Ljajic verticalmente per Baselli, conclusione che trova una beffarda deviazione con Reina impietrito a guardare la sfera insaccarsi alle proprie spalle. Niang in progressione trova soltanto l’esterno della rete, poi Sarri cambia volto alla squadra inserendo prima Milik e poi Hamsik in luogo di Zielinski e Mertens. Al 66’ Callejon non trova lo specchio della porta da posizione defilata, poi il possente tank polacco fa partire un silura all’altezza della lunetta dell’area di rigore che centra in pieno la traversa. Al 71’ il Napoli passa nuovamente in vantaggio: Callejon riceve palla largo sulla destra, servizio per Hamsik che danza tra linee, controllo a seguire ed interno destro che si infila all’angolino dove Sirigu non può arrivare. Milik ha sui piedi il pallone del tris, ma manca l’impatto con il pallone a tu per tu con l’estremo difensore granata su suggerimento di un Callejon a tratti incontenibile. All’83’ gli ospiti pareggiano i conti: Ljajic pennella per Valdifiori che ruba il tempo a Mario Rui ed inzucca senza lasciar scampo a Reina   

 

NAPOLI - TORINO 2-2

Reti: 25’ pt Mertens (N), 10’ st Baselli (T), 26’ st Hamsik (N), 38’ st De Silvestri (T)

NAPOLI (4-3-3) Reina; Hysaj, Albiol, Chiriches, Mario Rui; Allan, Jorginho, Zielinski (24’ st Hamsik); Callejon (43’ st Ounas), Mertens (17’ st Milik), Insigne.
All: Sarri

TORINO (3-4-2-1) Sirigu; Nkoulou, Burdisso, Bonifazi; De Silvestri, Rincon (41’ st Valdifiori), Acquah, Baselli (33’ st Iago Falque); Ansaldi, Ljajic; Niang (18’ st Belotti).
All: Mazzarri

Arbitro: Doveri

Note: Ammoniti: Burdisso (T), Baselli (T), Mario Rui (N), Belotti (N), Nkoulou (T)  Corner: 4-2 Recupero: 0’ pt, 5' st

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domenica 6 maggio 2018 - 16:59 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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