Galeotta fu la gara di andata della fase a gironi di Europa Legue 2012/13, quando la disciplina tecnico-tattica di Ivan Strinic colpì gli osservatori azzurri nel match tra Dnipro e Napoli vinto nettamente per 3-1 dalla squadra guidata da Juande Ramos. Pochi anni più tardi giunse il salto all’ombra del Vesuvio, con 2 stagioni e mezzo da gregario di lusso con 39 gettoni in tutte le competizioni. Purtroppo nell’anno del Mondiale la continuità e fondamentale, le strade si separano ma con un pezzo di Napoli ben saldo nel cuore. Queste le dichiarazioni di Tonci Martic, agente del terzino croato, a Radio CRC.
IL NAPOLI SEMPRE CORRETTO CON STRINIC “Il Napoli aveva inizialmente bloccato Strinic, poiché il rinnovo di Ghoulam era in una fase di stallo e non si riusciva a fare alcun passo avanti. Poi quando l’algerino ha deciso di restare, De Laurentiis e Giuntoli sono stati correttissimi. Il mercato estivo volgeva al termine, il club non aveva mai perso la fiducia in Strinic, tanto da proporgli il rinnovo o il prestito in qualche squadra dove poteva giocare con continuità nell’anno del Mondiale. Il calciatore ha però declinato l’offerta, perché ta
nta panchina potrebbe fargli perdere il treno della Nazionale, e Russia 2018 è un obiettivo troppo importante da lasciarsi sfuggire”.
RIFIUTATI 10 MILIONI PER LA MAGLIA AZZURRA “Giunse a Napoli a parametro zero proveniente dal Dnipro con Benitez in panchina. Ha fatto sempre bene, mostrando grande attaccamento ai colori azzurri e dando sempre il proprio importante contributo anche in partite importanti e decisive. Dopo 6 mesi agli ordini di Maurizio Sarri, abbiamo ricevuto un’offerta importante da 10 milioni di euro prontamente rispedita al mittente. Quest’estate era però giunto il momento di cambiare, con Napoli che resterà per sempre nel cuore del calciatore croato”.
SAMPDORIA SCELTA MIGLIORE “Non sono la persona più adatta a parlare di Ghoulam, ma credo che se la società ha deciso di liberare Strinic, è probabilmente molto vicina a chiudere per il rinnovo del terzino algerino. Pur avendo perso alcuni tasselli importanti, credo che la Sampdoria sia stata un’ottima scelta: Giampaolo è un tecnico preparato e Strinic ha bisogno si sentire la fiducia dell’ambiente per rendere al massimo delle proprie possibilità”