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Napoli - Si scioglie il sangue di San Gennaro, la preghiera di Battaglia: «L'unico sangue di cui parlare sia il tuo»

Nel Duomo gremito di fedeli e turisti, l’annuncio alle 10:04. Durante l’omelia, l’arcivescovo di Napoli ha rivolto un pensiero alle vittime delle guerre: «Quando torneremo qui il prossimo anno, fa che l’unico sangue di cui dovremmo parlare sia il tuo»


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Napoli ha atteso e, ancora una volta, il sangue di San Gennaro si è sciolto. L’annuncio è arrivato questa mattina alle 10:04, nel Duomo gremito di fedeli e turisti, accorsi fin dalle prime ore nonostante la pioggia.

Un momento atteso dalla città e vissuto con partecipazione dai tanti presenti, che hanno seguito il rito nel segno della tradizione e della devozione al Patrono.

Particolarmente intenso il momento dell’omelia del cardinale Mimmo Battaglia. Visibilmente commosso, l’arcivescovo di Napoli ha rivolto una preghiera a San Gennaro, legando il significato del rito alla drammatica realtà delle guerre e alle sofferenze delle vittime innocenti.

«Quando torneremo qui il prossimo anno, fa che l’unico sangue di cui dovremmo parlare sia

il tuo», ha detto Battaglia, affidando al Patrono una preghiera che guarda oltre il significato religioso del prodigio.

Le sue parole hanno dato al rito una dimensione ancora più profonda: quella di una speranza collettiva, affidata dalla città al Santo che da secoli Napoli sente come parte della propria storia e della propria identità.

Così, ancora una volta, il rito di San Gennaro si è trasformato in un momento di fede, attesa e partecipazione, ma anche in un’occasione per rivolgere lo sguardo a un mondo segnato dai conflitti e dal dolore. Nel Duomo, tra la pioggia e il silenzio dei fedeli, la preghiera del cardinale Battaglia ha dato voce al desiderio di Napoli: che tra un anno, a parlare di sangue, sia ancora una volta soltanto quello del suo Patrono.


sabato 19 settembre 2026 - 11:03 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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