Vince il Napoli, che con un tris d’autore archivia la pratica Shakhtar ribaltando l’1-2 in terra ucraina guadagnandosi il fondamentale vantaggio negli scontri diretti. Qualificazione agli ottavi difficile ma non impossibile: bisognerà vincere a Rotterdam contro il fanalino di coda Feyenoord (0 punti in 5 gare) e sperare nell’aiuto di Pep Guardiola che viaggerà in Ucraina pur essendo già forte del primo posto aritmetico nel girone. Soltanto la contemporanea vittoria di Napoli e Manchester City il prossimo 6 dicembre permetterebbe agli uomini di Maurizio Sarri sdi staccare il pass per le top 16.
Pronti via e subito grande chance per il Napoli con Callejon, liberatosi all’altezza dell’area piccola a tu per tu con Pyatov: miracolo dell’estremo difensore ucraino con l’ex Real Madrid sfortunato nel toccare per ultimo la sfera che si perde oltre la linea di fondo. Pochi giri di lancette più tardi Taison mette i brividi ai supporters partenopei con un bolide dal limite dell’area che finisce alto. Il talentuoso trequartista brasiliano dà molto fastidio danzando tra la linee, ed a seguito di un errore di Diawara si fa ipnotizzare da un Reina sempre attento e sicuro. Al 24’ lo Shakhtar è pericoloso lungo la corsia mancina, Taison allarga per Stepanenko, il cui spiovente è preda di Reina in uscita alta. Il Napoli replica quasi immediatamente, sale in cattedra capitan Hamsik che inventa tra le linee per il movimento di Insigne: destro a giro diretto verso il sette, ma Pyatov allunga la manona e alza il pallone in corner. Al 33’ Ismaily si libera di Maggio e fa partire una traversone che Hysaj allontana in maniera maldestra tra i piedi di Marlos, che costringe Reina ad un prodigioso intervento da pochi metri. Al 38’ solita combinazione tra Insigne e Callejon alle spalle di Ismaily, ma Pyatov legge perfettamente la traiettoria ed esce calamitando la sfera tra le proprie braccia. 120 secondi più tardi è ancora la squadra del mister Fonseca a sfiorare il vantaggio: Reina sventa una conclusione potente di Fred, sul corner seguente svetta Ordets ma la mira è imprecisa.
Nella seconda frazione di gioco Ferreyra controlla spalle alla por
ta, palla dietro per la botta di Fred che Reina neutralizza senza problemi. Al 52’ Callejon suggerisce, la retroguardia neroarancio allontana, sassata violentissima di Diawara che trova una deviazione a negargli la gioia del gol. Servirebbe un’invenzione, un autentico colpo di genio a sbloccare la gara, e non a caso l’uomo più in forma del momento si accende mettendo la gara in discesa. Lorenzo Insigne da Frattamaggiore accarezza il pallone, converge verso il centro, e dipinge un destro a giro che va a togliere le ragnatele dal sette alla sinistra di Pyatov. Lo Shakhtar accusa il colpo, concede maggiori spazi e libertà di manovra ed il Napoli diventa devastante. Mertens approfitta di uno scriteriato retropassaggio, assist per Zielinski e pallonetto che scivola via oltre la trasversale a portiere battuto. Al 78’ Zielinski vede il taglio di Callejon, letteralmente tranciato da Ismaily che rimedia un giallo sacrosanto: dal vertice destro dell’area di rigore parte Mertens che non inquadra la porta. È soltanto il preludio al raddoppio partenopeo: l’asse Belgio-Polonia funziona a meraviglia, Zielinski triangola con Mertens e scarica una sassata impressionate sotto la traversa da distanza ravvicinata. Poco dopo Mertens lancia Rog con uno splendido colpo di tacco, gran conclusione deviata oltre il fondo. A 7 minuti dal termine il Napoli mette definitivamente la parola fine alla gara: corner di Callejon, incornata perentoria di Albiol che Pyatov accompagna sulla traversa, Mertens ribadisce in rete a botta sicura.
NAPOLI-SHAKHTAR DONETSK 3-0
Reti: 11’ st Insigne, 36’ st Zielinski, 38’ st Mertens
NAPOLI (4-3-3) Reina; Maggio, Chiriches, Albiol, Hysaj; Zielinski (41’ Mario Rui), Diawara, Hamsik (32’ st Rog); Callejon, Mertens, Insigne (20’ st Allan).
All: Sarri
SHAKHTAR DONETSK (4-2-3-1) Pyatov, Butko, Ordets, Rakitskiy, Ismaily; Fred, Stepanenko (25’ st Alan Patrick); Marlos (34’ st Dentinho), Taison, Bernard; Ferreyra.
All: Fonseca
Arbitro: Damir Skomina (Praprotnik/Vukan)
Note: Ammoniti: Maggio (N), Chiriches (N), Ismaily (S), Reina (N), Ferreyra (S). Corner: 7-4. Recupero: 1’ pt, 3’ st