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Napoli - Sfumato Berenguer, si punta forte sul talento kosovaro Arber Zeneli

Esterno destro classe '95, Zeneli è tra i punti di forza dell'Heerenveen in Eredivisie

di Giovanni Minieri


Tramontata la pista Berenguer, obiettivo seguito a lungo ma trasferitosi poi alla corte del Torino di Cairo, il ds Cristiano Giuntoli è al lavoro sul mercato olandese per sondare con l’Heerenveen il possibile approdo del talento classe ’95 Arber Zeneli.
Esterno d’attacco kosovaro con passaporto svedese, si trasferisce ben presto con la famiglia di nazionalità albanese da Sater a Falun prima di sistemarsi nella zona meridionale del paese scandinavo, e più precisamente a Boras.
Inizia a muovere i primi calci nel settore giovanile dell’Halsinggardens prima di entrare nell’orbita del ben più prestigioso Elfsborg, tra le cui fila inizia a svolgere man mano tutta la trafila. L’esordio in prima squadra giunge ad appena 18 anni, quando viene scelto dal primo minuto  per la prima gara del Girone 4 di Coppa Nazionale contro l’Ostersund. La sua squadra si impone per 3-0 e la sua prestazione da esterno destro in un 4-2-3-1 è positiva, tanto che il tecnico Jorgen Lennartsson decide di regalargli ulteriore minutaggio nel proseguo del torneo. Due spezzoni di gara contro il Rynninge ed in semifinale contro il Sirius, mentre guarda dalla panchina i suoi compagni alzare la coppa dopo aver regolato in finale l’Helsingborgs.
È l’inizio dell’ascesa del giovane kosovaro, che nelle successive 2 stagioni con la maglia dell’Elfsborg colleziona 14 reti e 17 assist iniziando ad accumulare anche esperienza internazionale con la partecipazione all’Europa League. Nel 2014/15 gli svedesi superano nei preliminari Inter Baku e FK, prima di cadere nel play-off per la fase ai gironi contro il Rio Ave soltanto per i gol segnati in trasferta. Il 4° posto in campionato permette all’Elfborg di tentare nuovamente l’assalto alla fase ai gironi di Europa League 2015/16, ma il cammino della squadra di Zeneli si ferma a

ddirittura al terzo turno preliminare al cospetto dei norvegesi dell’Odd (2-1, 0-2).
A gennaio del 2016 si trasferisce in Olanda, dove la filosofia offensiva di Foppe De Haan all’Heerenveen gli permette di esprimersi ad alto livello in qualità di esterno alto a destra. L’impatto con l’Eredivisie è devastante, con Zeneli che va a segno già alla seconda gara realizzando la rete che permette all’Heerenveen di pareggiare i conti con il Willem II aprendo la strada alla rimonta firmata Otigba e Larsson. Seconda parte di stagione chiusa con 17 gettoni complessivi (tutti da titolare) ed altre 3 reti messe a segno contro Cambuur, Roda ed Az Alkmaar.
Il campionato 2016/17 è quello della definitiva consacrazione del talento kosovaro, con l’Heerenveen che chiude con un ottimo 9° posto grazie al contributo importante di Zeneli, con 7 reti e 6 passaggi vincenti .32 gare su 34 in Eredivisie con ben 2.422 minuti messi nelle gambe sottoforma di scoppiettante imprevedibilità.
Dopo aver giocato in tutte le selezioni giovanili svedesi dall’Under 17 all’Under 21, decide di optare per la nazionale maggiore del Kosovo, riconosciuta da UEFA e FIFA nel maggio del 2016.  L’esordio assoluto giunge pochi mesi più tardi, nel girone I di qualificazione ai mondiali di Russa 2018 con il Kosovo che incassa un risultato tennistico contro la più quotata Croazia. Quindi altre 3 gare ed altrettante sconfitte contro Ucraina e Turchia (andata e ritorno), con la Nazionali kosovara che dopo la prima rete ufficiale messa a segno da Nuhiu conto l’Islanda, spera di raccogliere quanto prima il primo punto della propria storia.
Le trattative sono ancora agli albori, e gli uomini mercato azzurri iniziano a dar vita ad una serie di incontri per valutare se esistono i presupposti per mettere sotto contro un calciatore di sicuro avvenire.


giovedì 20 luglio 2017 - 12:59 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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