“Eviterei lo Young Boys per via del terreno di gioco in erba sintetica, ma soprattutto il Nizza che è l’avversario più duro che l’urna di Nyon potrebbe presentare”. Queste le parole di José María Callejon alla vigilia del sorteggio, suonate come un monito concretizzatosi poi in realtà quando la sorte avversa ha voluto che gli azzurri fronteggiassero proprio la squadra guidata da Super Mario Balotelli.
Il Napoli proverà a rompere la maledizione dei play-off, per vendicare l’eliminazione patita al cospetto dell’Athletic Bilbao (stagione 2014/2015 con Rafa Benitez in panchina), ma soprattutto per ridare lustro al calcio di casa nostra che nell’ultimo match ad eliminazione diretta prima della pioggia di euro garantita dalla fase a gironi, ci ha quasi sempre rimesso le penne.
Negli ultimi 7 anni soltanto il Milan è riuscito a superare tale scoglio impervio, avendo la meglio sul Psv in un doppio confronto sul filo dell’equilibrio e deciso nel retour match da Boateng e Balotelli. Quindi 2 brucianti eliminazioni per l’Udinese dei miracoli, e stessa sorte per Lazio, Sampdoria, Napoli e Roma.
Tra Napoli e Nizza non ci sono precedenti in gare ufficiali, pur essendosi affrontate negli ultimi 2 anni in test match molto appassionanti. La prima amichevole internazionale della stagione 2015/16 vede gli azzurri di scena all’Allianz Riviera: Plea porta in vantaggio i nizzardi ripresi da Callejon e Mertens, ma la letale contro rimonta targata Seri e Germain consegna ai transalpini una vittoria di prestigio. L’anno scorso si replica al San Paolo per un appuntamento che resterà scolpito nella memoria di chi ha avuto la fortuna di vivere una serata toccante ed allo stesso tempo magica. Si celebra il 1° agosto, novantennale della nascita del club più titolato del Meridione: il Nizza fa da sparring partner, abbattuto dalla doppietta di Koulibaly e dal guizzo di un Mertens già in forma campionato.
Questa volta si fa sul serio. 16 agosto al San Paolo: vacanze ridotte perché il Napoli non può essere lasciato solo a 180 minuti dalla gloria. L’onda azzurra è pronta a rimettersi in modo, travolgendo
il rivale di turno con quell’urlo feroce che accompagna la fine dell’inno della Champions, ormai marchio di fabbrica di una tifoseria senza eguali nel mondo. Mettere in ghiaccio il match nel catino di Fuorigrotta è l’imperativo dal quale non si può prescindere, e non importa se dall’altra meta del rettangolo verde ci sarà una squadra tosta senza nulla da perdere.
Lucien Favre è l’allenatore di un Nizza che fraseggia molto bene, pur concedendo tanto dal punto di vista difensivo. Una stagione da sogno che ha visto i rossoneri fregiarsi del titolo di campioni d’Inverno per poi assestarsi sul terzo gradino del podio alle spalle di Monaco e Psg, conquistando così la possibilità di giocarsi i gironi di Champions beffando squadre ben più accreditate alla vigilia come Lione e Marsiglia. L’Allianz Arena è un fortino inespugnabile dove il Nizza ha messo sotto praticamente tutti: 46 punti su 57, frutto di 14 vittorie e 4 pari in 19 gare, perdendo soltanto l’ultima innocua gara casalinga contro l’Angers a Champions già acquisita.
Dal mercato è giunto a parametro il terzino destro Cristophe Jallet dal Lione, quindi il duttile trequartista/attaccante esterno Pierre Lees Melou ed il centrocampista Jean Makengo provenienti rispettivamente da Digione e Caen per una cifra complessiva di circa 10 milioni. In uscita Dalbert, convocato per la gara contro l’Ajax ma spedito poi in tribuna poiché vicinissimo all’accordo con l’Inter, mentre l’altro gioiellino Eysseric piace alla Fiorentina ma la trattativa è al momento ben lontana dalla fumata bianca.
Il modulo di riferimento del tecnico transalpino è il 4-2-3-1, anche se non è raro vedere il Nizza cambiare pelle a gara in corso. La stella della squadra è ovviamente l’ex Inter Mario Balotelli, seppur in dubbio per la gara di andata a causa di un fastidio muscolare che lo ha messo ko nella sfida contro l’Ajax. Al centro della difesa c’è l’esperto Dante (ex Bayern Monaco e Wolfsburg), mentre non vanno sottovalutati il centrocampista ivoriano Seri e l’attaccante classe ’93 Alessane Plea.