È un’atmosfera magica quella che si respira fin dalle prime ore del mattino nei pressi dello stadio Maradona. Nessuno vuole perdersi un appuntamento con la storia atteso da ben 33 anni: cori, fumogeni, tamburi all’unisono per avvicinarsi alla grande festa. Lo stadio è sold-out da giorni, ed esplode quando l’Inter completa la rimonta sulla Lazio grazie a doppio Lautaro e Gosens. Il Napoli è pertanto padrone del proprio destino, e battendo la Salernitana si cucirebbe il tricolore sul petto con ben 6 giornate d’anticipo. Un capolavoro firmato da Aurelio De Laurentiis, capace di riprendersi l’intera piazza firmando la miglior stagione nella storia del club partenopeo.
Nessuna novità per il Napoli con Rrahmani che si riprende il posto al centro della difesa andando a far coppia con Kim, con Olivera terzino sulla fascia mancina. Zielinski va a offrire muscoli e tecnica alla zona nevralgica del campo, Lozano rimpiazza Politano sulla corsia alta destra e completa il tridente scortando Osimhen e Kvaratskhelia.
Napoli subito pericoloso dopo appena 60 secondi: Osimhen dialoga con Lozano, e poi l’incornata del capocannoniere del campionato si perde di un soffio larga. Al 6’ strepitosa azione personale di Lobotka che dribbla tutti i difensori granata come birilli subendo in extremis il tackle di Gyomber, palla a Lozano diretta a Osimhen che impegna Ochoa alla parata a terra. Poco dopo Olivera prova a piazzarla col mancino dai 20 metri ma non trova la porta, quindi Di Lorenza lancia lungo per l’attacco alla profondità di Osimhen, ma Osimhen fa valere tutta la propria esperienza accompagnando la sfera oltre la linea di fondo. Gli azzurri sfondano ancora sulle corsie esterne: Lozano è incontenibile, parabola arcuata per il terzo tempo di Osimhen tra Gyomber e Bradaric che non trova la potenza necessaria per impensierire l’estremo difensore granata. Ochoa salva ancora il risultato su Osimhen, quindi Di Lorenzo sfiora il vantaggio strozzando in gola l’urlo di gioia ai supporters azzurri. La Salernitana si affaccia verso la porta di Meret soltanto al minuto 27 con Dia, quindi è super Kvara a rubare in pressione alta un pallone d’oro su Mazzocchi, sfera verso Anguissa che scarica un tracciante che termina fuori con la complicità di una deviazione. Al 39’ Lozano arriva troppo tardi sull’arcobaleno profondo di Zielinski, quindi Ochoa mette ancora una pezza sulla sassata da lunga distanza di Anguissa.
Il primo squillo della ripresa porta la firma di Kvaratskhelia, c
he con un destro a giro dai 25 metri sfiora il sette alla sinistra di Ocha. Pochi minuti più tardi la sfera schizza nell’area granata come in un flipper, Zielinski tenta l’eurogol in sforbiciata ma la mira è imprecisa. Primi cambi per Spalletti con Elmas e Raspadori in campo per Lozano e Zielinski. Al 62’ il Napoli abbatte il bunker granata: corner dalla destra del neo-entrato Raspadori, sbuca Olivera che trova il secondo gol stagionale con una girata di testa sul palo più lontano. Kvara è inarrestabile lungo l’out mancino, e dopo una serpentina da urlo libera Raspadori che trova il muro a granata a dirgli di no. Ospiti pericolosi con Piatek, quindi Osimhen fa a sportellate con la difesa ed impegna ancora un Ochoa in giornata di grazia. Gli uomini di Spalletti premono alla ricerca del secondo gol, e Kvaratskhelia sfiora il palo in diagonale, poi Gyomber mette il corpo su tiro di Lobotka da posizione favorevole. Come un fulmine a ciel sereno arriva il pari della Salernitana, grazie a Dia che azzeca la traiettoria giusta con un mancino velenoso sul palo più lontano. C’è spazio anche per Juan Jesus, Ndombele e Simeone. Ochoa è tentacolare su Kvaratskhelia e Rrahmani, ed alla fine è soltanto 1-1 che rimanda ad Udine la festa-Scudetto
NAPOLI – SALERNITANA 1-1
Reti: 17’ st Olivera (N), 39’ st Dia (S)
NAPOLI (4-3-3) Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Kim, Olivera (36’ st Juan Jesus); Anguissa (43’ st Ndombele), Lobotka (43’ st Simeone), Zielinski (15’ st Raspasori); Lozano (15’ st Elmas), Osimhen, Kvaratskhelia. All: Spalletti
SALERNITANA (3-4-2-1) Ochoa; Daniliuc (41’ st Lovato), Gyomber, Pirola; Mazzocchi (23’ st Sambia), Vilhena (23’ st Piatek), Coulibaly, Bradaric (23’ st Bohinen); Kastanos, Candreva (1’ st Botheim); Dia. All: Paulo Sousa
Arbitro: Matteo Marcenaro della Sezione AIA di Genova
Note: Espulso: Paulo Sousa (S) al 45’+2 st per proteste. Ammoniti: Zielinski (N), Olivera (N), Daniliuc (S), Pirola. Corner: 4-0. Recupero: 1’ pt, 5’ st.