Napoli Calcio

Napoli - Rimonta da urlo nel segno di Diawara

Primo gol in Serie A per il centrocampista guineano: non partiva titolare dal 25 ottobre contro il Genoa

di Giovanni Minieri


   Foto da web

Il goleador che non ti aspetti. Un guineano con lo sguardo da furbetto, ed una beata incoscienza propria di chi sulla carta d’identità ha stampato 1997. La sfida contro il Chievo può essere quella della svolta. Sembra la classica partita no, dove qualsiasi pallone si infrange sul muro eretto da Sorrentino, che incassa come un puglie alla corde ma resiste strenuamente mantenendo la porta inviolata. E quando i tentacoli dell’estremo difensore nativo di Cava de’Tirreni mancano per un istante la presa, gli dei nefasti si concretizzano sottoforma di un legno che nega a Tonelli la gioia di un gol dopo appena 94 minuti complessivi risalenti al 4-1 interno contro il San Paolo.
Dal tormento all’estasi il passo è breve: 4 minuti sono sufficienti per passare dalla bandiera bianca a quella azzurra, pronta ad essere piantata sul terreno dello Juventus Stadium il prossimo 22 aprile. Apre Milik con un’inzuccata che restituisce in parte quanto tolto dalla sfortuna negli ultimi 2 anni. Poi è ebbrezza collettiva. L’urlo che risuona fino agli angoli più remoti di Napoli per la perla

di straordinaria bellezza firmata Amadou Diawara. La gioventù al potere. Massima umiltà, tanto sudore e voglia di imparare avendo Jorginho come riferimento assoluto in termini-tecnico tattici.
Anche per il centrocampista di Conakry una stagione in chiaroscuro: appena 16 gettoni raccolti con la maglia azzurra, 79 minuti complessivi raccolti nelle ultime 12 partite partendo solo ed esclusivamente dalla panchina.
Contro il Chievo manca Jorginho, appiedato dal giudice sportivo. Diawara ha la grande chance di far bene, mettendo in mostra le proprie qualità per mettere in difficoltà Sarri al momento delle proprie scelte.
Il guineano non parte dal primo minuto addirittura dal 25 ottobre, in occasione del 2-3 esterni sul campo del Genoa. Al 93’, sugli sviluppi di un calcio s’angolo, controlla la sfera e fa partire un grande interno destro che si infila l’incrocio dei pali. Poi la corsa irrefrenabile vero merters, con la mano alle orecchie per godersi al  meglio l’urlo del San Paolo, agghindato a festa e pronto a credere ancora in sogno difficile ma non impossibile.


martedì 10 aprile 2018 - 04:38 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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