Mai dare per scontato nulla. Finchè non ci sono le firme tutto può succedere, ed accordi presi sulla parola possono venir meno con disarmante velocità. La trattativa con il Salisburgo per il terzino destro Stefan Lainer si è improvvisamente arenata, nel momento in cui gli intermediari hanno cambiato le carte in tavola reclamando commissioni sensibilmente più esose rispetto a quelle pattuite. Una manovra anomala, che va di pari passo con le ultime dichiarazioni ufficiali del ds austriaco, da leggere come un repentino niet alla cessione non riuscendo a trovare sul mercato un sostituto adeguato del classe ’92 tra le fila del club caro alla marca di Energy Drinks più famosa al mondo dal 2015.
Un intoppo di non poca rilevanza a poco più di una settimana dalla partenza per il ritiro a Dimaro, che costringe Giuntoli ed il suo staff a guardarsi nuovamente intorno per offrire ad Ancelotti alternative importanti sulla corsia destra. Con l’addio di Maggio accasatosi a Benevento, ed il futuro di Hysaj che balla sul filo di una clausola piuttosto accessibile per qualche top-club, servono profili alti da mettere sotto contratto il più presto possibile.
Torna in auge il nazionale Matteo Darmian, fondamentale per la sua duttilità che gli consente di essere schierato indifferentemente su entrambe le corsie. Un vecchio pallino del presidente De Laurentiis. La corte spietata nell’estate del 2015 non si concretizza in matrimonio a causa delle richieste fuori mercato della dirigenza granata, che trova poi il ricco Manchester United pronto a soddisfarle senza batter ciglio. Darmian ha la fi
ducia di Van Gaal, trova continuità e colleziona 39 gettoni complessivi provando perfino la gioia del gol (quinto in carriera) contro il Crystal Palace. Con Josè Mourinho il discorso cambia, ed il ruolo del classe ’89 diventa sempre più marginale: 29 presenze nella stagione 2016/17 e addirittura 15 in quella appena conclusa. Solo 8 in Premier League (di cui 5 dal primo minuto), e titolare soltanto in 2 gare del girone di Champions contro Benfica e Basilea.
Il Red Devils sono pronti a sedersi intorno ad un tavolo per trattare, ma la concorrenza è ampia e per ora Darmian non è intenzionato a far sconti sull’ingaggio partendo da una base di 2,5 mln, che corrisponde a quanto percepirà dal Manchester United fino a giugno 2019.
Ritorno di fiamma per Vrsaljko, ma per il terzino della nazionale croata che affronterà la Russia nei quarti di finale non mancano le pretendenti, e soprattutto l’Atletico Madrid non scende da una valutazione minima di 20 milioni.
C’è poi la suggestione che porta alla Bundesliga, dove il terzino classe ’96 Benjamin Pavard è un punto fermo. Grande quantità e qualità, con prestazioni sempre al di sopra della sufficienza si guadagna la porta dorata dei Mondiali di Russia dov’è stato titolare il 3 gare su 4 realizzando il gol d’autore di collo esterno che ha permesso alla sua Francia di riprendere l’Argentina di Sampaoli per poi schiantarla nel finale grazie ai guizzi di Mpabbè. Le sue quotazioni sono in vertiginosa ascesa, e per ora è impossibile scendere da quota 40 milioni.