Napoli Calcio

Napoli - Presentato il calendario 2018 degli azzurri. Calciatori come monarchi

di Giovanni Minieri


«Siamo ormai giunti all'undicesima edizione del calendario ufficiale, e ricordo ancora in maniera molto vivida quando iniziammo a scattare in un freddo garage diventato adesso la palestra del centro sportivo di Castelvolturno. I calciatori in un primo momento erano molto perplessi, poi il calendario è diventato un'opportunità goliardica ed allo stesso tempo di grande qualità». Con queste parole di Alessandro Formisano -  Head of Operation, Sales & Marketing del Napoli Calcio – è iniziata questo pomeriggio la conferenza stampa in cui è stato presentato alla stampa il calendario 2018 della società di calcio partenopea.

«Il progetto funzionava – ha proseguito Formisano - , e non a caso ci son state sempre più ristampe. Questo prodotto non è soltanto uno strumento per generare ricavi, ma soprattutto un'opportunità per dimostrare ciò che siamo in grado di fare con creatività al di fuori del terreno di gioco. Finora abbiamo venduto oltre 550.000 copie: un numero impressionante, ed è un grande onore poter contare nel tempo su nuovi investitori. L'obiettivo è quello di consolidare i risultati che stiamo ottenendo, con uno standard di qualità sempre elevatissimo. Abbiamo sempre puntato su un focus approfondito con la città di Napoli stabile punto fer

mo del progetto. Non a caso parliamo di una tra le città più belle del mondo. Negli anni abbiamo raccontato storie ironiche collegate alla storia o al presepe, ma sempre mantenendo un legame forte con la città. Quest'anno abbiamo avuto l'opportunità di legarci ad eccellenze del nostro territorio come la reggia di Caserta, il MANN di Napoli, il polo museale della Campania e Palazzo Reale, che ci hanno aiutato nella realizzazione di un calendario straordinario».

«Questo progetto – ha proseguito il responsabile del Marketing del Napoli - ha un denominatore comune che risale a febbraio 2017, qiando siamo stati a Madrid in occasione dell'affascinante sfida contro il Real di Cristiano Ronaldo. La mattina della gara abbiamo fatto un giro della città con una guida, e ci diceva che tanti monumenti era stati costruiti per volere di Carlo III. La stessa persona che aveva governato Napoli per 20 anni rendendola una capitale culturale e architettonica di prossimo livello. Ci siamo resi conto che in quell'epoca Carlo III aveva fatto costruire la reggia di Caserta, Capodimonte e Portici, occupandosi anche della ristrutturazione di Palazzo reale. Tutti gli scatti sono dedicati ai re di Napoli, all'interno un discorso storico di grande legittimità, vestendo i nostri calciatori come dei monarchi in luoghi simbolo del Regno Borbonico».


lunedì 4 dicembre 2017 - 15:06 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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