Napoli Calcio

Napoli - Per il ruolo di regista salgono le quotazioni di Lobotka, che può liberarsi dal Celta Vigo versando la clausola di 40 milioni

Slovacco come Hamsik, si è messo in luce agli ultimi Europei Under 21 che gli hanno spalancato le porte del grande calcio

di Giovanni Minieri


Grandi manovre in mediana. Non c’è ancora la luce verde per il trasferimento di Jorginho al Manchester City, ma sembra questione di giorni. Aurelio De Laurentiis è irremovibile sulle sue posizioni: d’altra parte il Napoli non ha bisogno di cedere, e può permettersi di vendere molto cara la propria gioielleria più sfavillante. Il regista di Imbituba ha l’azzurro ben stampato nel proprio percorso di vita. Da quello forte del Napoli, passando per quello più scuro della Nazionale prima di Ventura e poi di Mancini, fino a quello leggermente più sfumato che porta direttamente alla corte di Guardiola sul Merseyside. La proprietà araba ha provato con qualche manovra strategica a non andare oltre le cifre spese nella scorsa stagione per Bernardo Silva, Walker e Mendy. Tutto vano, perché il contratto di Jorginho in scadenza 2020 è una carta pesante in mano a De Laurentiis, che può andare all-in conscio della ferma volontà del tecnico spagnolo di accaparrarsi un calciatore in grado di incastrarsi perfettamente nel proprio mosaico tattico per dare l’assalto ad una Champions rimasta il sogno proibito dello sceicco.
Partendo da una base di 47 milioni, ed aggiungendo 5/6 in bonus facilmente raggiungibili, il City si avvicina moltissimo ai 55 richiesti dal Napoli per privarsi dell’autentico metronomo del centrocampo nei tre anni dell’era Sarri.
L’alternativa porta dritta in Slovacchia, e si chiama Stanislav Lobotka. Talento purissimo classe ’94, garantisce il connazionale Hamsik per cui diventa quasi un’investitura. Piedi educatissimi, tatticamente ordinato, e dotato di una gran botta dalla distanza in grado di dar la svolta in

partite complicate.
Regista, ma anche trequartista in caso di 4-2-3-1 verso cui sembrerebbe essere orientato Carlo Ancelotti. Cresciuto nel settore giovanile del Trencin, nell’estate del 2013 passa in prestito all’Ajax per migliorare il proprio bagaglio tecnico in un club da sempre attento ai talenti in erba. Non trova spazio tra i “grandi” ma con la squadra B si mette in luce con 3 reti ed 1 assist in 30 partite.
Il ritorno in patria è trionfale, trascina il Trencin alla vittoria del titolo slovacco con un margine importante sullo Zilina. Assaggia l’Europa che conta con il 3° turno preliminare di Champions League con il Trencin costretto ad arrendersi alla più titolata Steaua Bucarest. Quindi spicca il volo verso la Danimarca direzione Nordsjaelland, e dopo due stagioni concluse al nono e settimo posto, l’Europeo Under 21 del 2017 in Polonia gli spalanca le porte del grande calcio. Lobotka è tra i protagonisti assoluti di una Slovacchia che manca per differenza reti la qualificazione alle semifinali nonostante 6 punti conquistati nel girone A (battendo Svezia e Polonia) sufficienti soltanto per chiudere al secondo posto ad una sola lunghezza dall’Inghilterra. Le sirene di mercato non mancano ed alla fine la scelta ricade sul Celta Vigo, semifinalista della stagione precedente di Europa League cadendo soltanto per mano del Manchester United di Mourinho poi vincitore del torneo. 41 presenze in tutte le competizioni, contratto blindato fino al 2023 ma con una clausola rescissoria fissata a 40 milioni. Cifra al momento proibitiva, ma le negoziazioni si susseguono per trovare una soluzione che possa accontentare sia il sodalizio galiziano che le ambizioni del regista slovacco.


lunedì 11 giugno 2018 - 11:31 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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