C’è grande attesa per la sfida di domenica sera tra Inter e Napoli, dal momento che potrà dire davvero tanto in chiave Scudetto. Alla Scala del Calcio scenderanno in campo le due squadre più in forma del campionato, per una partita pronta ad incollare i tifosi davanti ai teleschermi grazie alla straordinaria qualità degli interpreti che vestono le casacche di entrambe le compagini.
La squadra di Antonio Conte, seppur reduce dal brutto ko interno contro l’Atalanta, guarda tutti dall’alto in basso, anche se adesso avverte il fiato sul collo proprio del sodalizio meneghino che segue ad appena 2 punti di distanza. Perdere è un’opzione che Di Lorenzo e compagni non considerano neanche lontanamente. 25 sono i punti conquistati dal Napoli nelle ultime 10 gare, dove ha fatto sempre bottino pieno, eccezion fatta per l’ultimo turno ed il pari a reti bianche maturato allo Juventus Stadium il 29 settembre. La forza della squadra partenopea risiede in un gruppo solido e compatto, capace di variare modulo e fisionomia di gioco, senza mai perdere la propria identità. Con sole 8 reti incassate (di cui 6 contro Verona e Atalanta) il Napoli rappresenta la seconda miglior difesa dopo la Juventus, mentre i 18 gol realizzati sono ben ripartiti, a testimonianza di un roster capace di andare a segno con modalità diverse e sfruttando tutti gli atleti di campo a propria disposizione. Considerando soltanto la Serie A, il top-scorer in maglia azzurra è Kvicha Kvaratskhelia con 5 reti al proprio attivo, seguito da Lukaku (4) e capitan Di Lorenzo che siede sul gradino più basso del podio a quota 3 reti. 9 sono gli uomini andati complessivamente a bersaglio (ultimo in ordine di tempo McTominay contro il Como), che salgono a 11 se si vanno ad analizzare tutte le competizioni.
Anche su sponda Inter i numeri sono molto positivi. La squadra di Simone Inzaghi è reduce infatti da ben 8 vittorie ed 1 pari nelle u
ltime 9 partite disputate tra campionato e Champions League, mentre considerando soltanto le ultime 10 gare in massima serie, si tratta dell’unica in grado di tener testa al Napoli capolista con 23 punti raccolti sui 30 disponibili. Unico ko il rocambolesco e inatteso 1-2 nel derby contro il Milan, ed i due pareggi contro Monza e Juventus, quest’ultimo dopo aver sprecato tanto sul 4-2 a proprio favore.
Antonio Conte si affida al grande ex Romelu Lukaku, capace di lasciare sempre il segno nelle partite dove il coefficiente di difficoltà sale vertiginosamente, per invertire una tendenza che vede il Napoli storicamente in difficoltà sul campo dell’Inter. Il pari maturato nell’ultimo scontro diretto grazie all’acuto in extremis di Juan Jesus, ha interrotto una serie negativa di 4 sconfitte di fila. L’ultimo blitz esterno degli azzurri a San Siro (sponda nerazzurra) risale addirittura al 30 aprile 2017 con un destro a incrociare di Callejon su assist di Lorenzo Insigne. Più recente invece lo 0-1 firmato Fabian Ruiz nella semifinale di andata della Coppa Italia 2019/20, nella manifestazione tricolore che ha visto poi l’incedere della pandemia e la disputa della gara di ritorno (1-1) in un Maradona a porte chiuse. La finale sarà poi vinta dal Napoli di Gattuso contro la Juventus ai calci di rigore, per dare una soddisfazione ai supporters di fede azzurra in un momento storico duro, messo poi gradualmente alle spalle.
Per mister Conte sarà la prima da avversario dell’Inter dopo aver detto addio da vincitore nel 2021. Lukaku cerca la prima vittoria contro i nerazzurri avendo perso entrambe le gare disputate nella scorsa stagione tra le fila della Roma. Da tenere d’occhio anche Matteo Politano, che dopo aver lasciato l’Inter per il Napoli nel gennaio del 2020, ha affrontato in ben 11 occasioni la sua ex squadra tra Campionato, Supercoppa e Coppa Italia, senza mai provare la gioia del gol.