Tanta curiosità per il nuovo corso del Napoli, con l’esordio di Rino Gattuso in panchina nel delicato match interno contro il Parma. Gli azzurri, dopo il rotondo successo contro il Genk, cercano il rilancio in campionato dove la vittoria manca addirittura dal 19 ottobre quando fu abbattuta la resistenza del Verona grazie ad una doppietta di Arek Milik.
Come annunciato in conferenza stampa, Ringhio cambia assetto tattico: dal 4-4-2 al 4-3-3 con Allan vertice basso mentre Fabian e Zielinski agiscono nel ruolo di mezzali. Al centro dell’attacco c’è ancora Milik dopo l’hat-trick in Champions, a sinistra c’è Insigne con Callejon sul lato opposto e Mertens inizialmente relegato in panchina.
Solo un cambio per il Parma rispetto all’undici che ha espugnato Marassi, sponda Sampdoria, nell’ultimo turno: in mediana spazio a Brugman in luogo dell’infortunato Kucka.
I partenopeo hanno conquistato l’intera posta in palio nelle ultime 2 uscite casalinghe contro i ducali e puntano al tris contro un rivale in flessione che si è aggiudicato soltanto 2 delle ultime 7 gare.
Inizio horror per il Napoli, costretto subito a rincorrere dopo appena 4 giri di lancette. Sugli sviluppi di una rimessa laterale, sponda a lanciare Kulusevski che va via in progressione a Koulibaly, per poi trovare la zampata vincente a tu per tu con Meret. Nell’occasione il colosso franco-senegalese si accascia al suolo, ed è costretto a uscire poggiando il piede destro con difficoltà. Si teme il peggio, ma per fortuna sembra essere soltanto un problema ai flessori. Al 10’ Mario Rui si fa pericoloso con uno spiovente insidioso dall’out sinistra, la palla sfila senza che nessuno riesca a intervenire per il tap-in vincente. Poco dopo Di Lorenzo ubriaca Gagliolo con un tunnel, palla morbida per Insigne che si incarta da posizione favorevole. Zielinski dalla distanza non inquadra lo specchio della porta, mentre è ancora capitan Insigne a provare il guizzo da pochi metri ma si imbatte nella decisiva opposizione della muraglia difensiva ospite. Sepe blocca con sicurezza un tentativo senza troppa convinzione di Zielinski, quindi Milik prova a finalizzare un’azione personale di un volitivo Insigne ma la sfera si perde abbondantemente fuori. Al 24’ il Napoli dispone di una grossa chance per pareggiare la contesa: pennellata verticale di Mario Rui per Zielinski che si libera tra Darmian e Iacoponi, ma poi spreca calciando in curva dall’area piccola. Poco dopo Manolas regala spettacolo, portando a casa un duello ad altissima velocità con Gervinho. Al 35’ Fabian prova a calibrare il mancino dai 25 metri me senza esito, poco dopo Insigne riceve da Di Lorenzo e va subito dietro per la botta dell’ex centrocampista del Betis ben agguantata da Sepe. Nel miglior momento del Napoli, gli uomini di D’Aversa potrebber
o addirittura chiudere i conti: Barillà ruba palla ad Allan e dà al via a una pericolosissima transizione, palla a Gervinho che trova i riflessi di Meret che compie un autentico miracolo accompagnando il pallone sul palo. Insigne non riesca a concretizzare il suggerimento di Milik, quindi alta tensione in pieno recupero. Contatto tra Zielinski ed Hernani: l’arbitro inizialmente concede la massima punizione, ma il VAR rileva come il contatto fosse invece fuori dall’area di rigore e si riparte così con un calcio piazzato dal vertice sinistro che non produce pericoli.
Il primo squillo della ripresa porta il marchio di Fabian, che dalla media distanza non impensierisce Sepe. Al 56’ Mario Rui si guadagna un calcio di punizione spostato sulla sinistra per fallo di Sprocati, Insigne sistema il pallone sulla mattonella preferita ma Sepe ci mette una pezza e salva tutto. Il portiere ducale salva nuovamente il risultato su un tracciante di un caparbio Milik. Al 60’ la retroguardia ospite erge un muro su Milik, mettendo i brividi ai supporters parmensi assiepati nel settore ospiti. Al 62’ la chiave del match. Gattuso inserisce Mertens per Allan, con il Napoli che passa al 4-2-3-1 con un doble pivote formato da Zielinski e Fabian, con Mertens trequartista alle spalle di Milik. 60 secondi più tardi Mertens si abbassa e serve una parabola deliziosa che Milik deve soltanto indirizzare lontano dalla portata di Sepe. Al 67’ Mario Rui spreca da posizione defilata, mentre sale nuovamente agli onori delle cronache Meret con un riflesso felino su Gervinho. Al 73’ Zielinski non trova la porta dai 30 metri, quindi è il turno di Mertens con due palloni di pregevole fattura che sfiorano l’incrocio dei pali con Sepe che accompagna la traiettoria mentre il pallone esce oltre la trasversale. In extremis, con il Napoli riversato totalmente in avanti, la squadra di D’Aversa trova i 3 punti in ripartenza: Gervinho si invola verso la porta, gli azzurri sono poco decisi al contrasto, e Kulusevski accomoda per l’ivoriano il più comodo degli assist che non si può sprecare.
NAPOLI – PARMA 1-2
Reti: 4’ pt Kulusevski (P), 19’ st Milik (N), 45’+3 st Gervinho (P)
NAPOLI (4-3-3) Meret; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly (5’ pt Luperto), Mario Rui; Fabian, Allan (18’ st Mertens), Zielinski; Callejon, Milik, Insigne (34’ st Lozano).
All: Gattuso
PARMA (4-3-3) Sepe; Darmian, Iacoponi, Bruno Alves, Gagliolo; Barillà (21’ st Grassi), Hernani, Brugman; Kulusevski, Cornelius (17’ pt Sprocati, 32’ st Pezzella), Gervinho.
All: D’Aversa
Arbitro: Marco Di Bello della Sezione AIA di Brindisi
Note: Ammoniti: Gervinho (P), Gagliolo (P), Mertens (N), Milik (N) Corner: 11-1. Recupero: 5’ pt, 4’ st