Torna a rotolare il pallone sul prato verde del San Paolo. Dopo il blitz tutto cuore e carattere allo Stadio Olimpico, c’è il battesimo di Carlo Ancelotti davanti al suo pubblico, che spera di condurre sul gradino più alto del podio puntando su quel quid di esperienza maturata grazie ai tanti titoli messi in bacheca tra Inghilterra, Francia, Spagna e Germania.
Per uno scherzo del destino, la prima tra le mura amiche mette il tecnico di Correggio davanti a quel Milan con cui ha conquistato il mondo sia da calciatore che da allenatore.
Gli azzurri confermano quasi in toto la squadra scesa in campo 7 giorni prima contro la Lazio. L’unico avvicendamento tra i pali, con l’ultimo acquisto David Ospina a prendere il posto di Karnezis. Hamsik confermatissimo in cabina di regia, mentre Milik è “on fire” e si prende il centro dell’attacco relegando inizialmente in panchina il folletto Dries Mertens.
Una piccola sorpresa tra le fila dei rossoneri. Bonaventura non trasloca e conserva il ruolo di mezzala mancina, con Borini che ha una nuova chance di riscattare l’opaca prova contro il Real Madrid al Bernabeu andando a sostituire lo squalificato Calhanoglu.
Subito pericoloso il Napoli con una grande apertura di Mario Rui sul secondo palo verso Callejon, sponda per l’inserimento tra le linee di Allan, conclusione debole tra le braccia di Donnarumma. Al 9’ Insigne cerca la prodezza dal vertice sinistro dell’area di rigore, ma la sfera si perde altissima oltre la traversa. Pochi giri di lancette più tardi Bonaventura accentua un contatto veniale al limite dell’area, l’arbitro Valeri lascia giustamente correre con Koulibaly ad innescare Insigne in ripartenza: ghiotta chance sprecata con una conclusione da dimenticare. Al primo affondo i rossoneri sbloccano la gara. Cross dalla destra di Suso, assist di testa targato Borini in direzione di un ispirato Bonaventura: Albiol sonnecchia, ed il centrocampista meneghino buca Ospina con una frustata volante diretta all’incrocio. I partenopei accusano il colpo, Bonaventura va via troppo facilmente ad uno spaesato Hysaj, tiro a incrociare che sfiora il secondo palo. Al 21’ Koulibaly sovrasta Romagnoli sugli sviluppi di un angolo pennellato da Callejon, sfera che si perde larga alla destra di Donnarumma. Hamsik non trova il bersaglio dalla lunghissima distanza, quindi a seguito dell’ennesimo pallone che Allan sradica sulla trequarti, gran girata di prima intenzione di Callejon di un soffio fuori. Al 40’ Zielinski manca l’appuntamento con il gol. Proteste azzurre 120
secondi più tardi quando Calabria travolge Mario Rui in area: rigore netto, ma Valeri sovverte tutto e fischia fallo contro il terzino portoghese. A tempo scaduto Donnarumma si rifugia in corner allontanando in due tempi una bordata violentissima di Milik.
In avvio di ripresa doccia gelata quando Calabria raccoglie il suggerimento di Suso e fredda in diagonale un Ospina non del tutto esente da colpe. Il Napoli non tollera un passivo ingeneroso, resetta le impostazioni e inizia a far male. Al 53’ Milik ruba palla a Biglia, poi Hamsik allarga per Callejon, palla per Zielinski che si libera tra le linee infilando imparabilmente Donnarumma battuto. Al 62’ è ancora una splendida azione sull’asse Callejon-Zielinski, con la gran botta a giro del centrocampista polacco che esce di un nulla alla sinistra di un attonito Donnarumma. Il Napoli è padrone del gioco, e l’ingresso di Mertens per Hamsik, con il conseguente passaggio al 4-2-3-1 si rivela mossa azzeccatissima. Al 68’ la squadra di Carlo Ancelotti pareggia i conti. Corner dalla destra di Callejon, la difesa rossonera allontana, sfera preda di Zielinski che non perdona siglando la prima doppietta in Serie A. Entrano Diawara e Luperto per Zielinski e Mario Rui. Il pubblico spinge, la squadra risponde e trova la rete che manda in visibilio il pubblico presente sugli spalti: Diawara pennella con l’esterno per l’inserimento di Allan, palla in mezzo per Mertens che approfitta dell’uscita a vuoto di Donnarumma per depositare in rete a porta vuota. C’è tempo per una splendida azione in velocità tra Insigne e Mertens, sventata da un prodigioso intervento dell’estremo difensore rossonero ad evitare il poker. La Juve chiama, ed il Napoli risponde per un testa a testa che prosegue senza soluzione di continuità.
NAPOLI – MILAN 3-2
Reti: 15’ pt Bonaventura (M), 4’ st Calabria (M), 8’ st Zielinski (N), 22’ st Zielinski (N), 35’ st Mertens (N)
NAPOLI (4-3-3) Ospina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Mario Rui (28’ st Luperto); Allan, Hamsik (18’ st Mertens), Zielinski (27’ st Diawara); Callejon, Milik, Insigne.
All: Ancelotti
MILAN (4-3-3) Donnarumma; Calabria, Musacchio, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Biglia (13’ st Bakayoko) , Bonaventura (37’ st Cutrone); Suso, Higuain, Borini (26’ st Laxalt).
All: Gattuso
Arbitro: Valeri
Note: Ammoniti: Insigne (N), Suso (M), Rodriguez (M), Koulibaly (N). Corner: 5-1. Recupero: 3’ pt, 4’ st