Prima partita stagionale nel tempio di Fuorigrotta con calcio d’inizio di domenica alle 15. Allo stesso orario si è giocato soltanto in Coppa Italia, 2-0 al Perugia con doppietta di Insigne, ma giocata martedì 14 gennaio.
Qualche variazione obbligata per Gattuso, in una settimana che vedrà gli azzurri impegnati tra soli 3 giorni a San Siro per la fondamentale semifinale di andata valida per la Coppa Italia.
In porta si rivede Ospina che fa rifiatare Meret, mentre al centro della difesa tornano dopo quasi 2 mesi di assenza forzata Koulibaly e Maksimovic, con Di Lorenzo nuovamente nel ruolo naturale di terzino destro. Demme è il metronomo del centrocampo, scortato da Lobotka e dallo stakanovista Zielinski. Debutto dal primo minuto per Politano, con Milik che vince il ballottaggio con Mertens per il ruolo di centravanti.
Liverani recupera tutti gli acciaccati, schierando gli stessi 11 che hanno rifilato un sonoro poker al Torino, mettendo fine all’esperienza di Mazzarri sulla panchina granata.
È subito Napoli dopo appena 4 minuti, con Insigne che riceve in una selva di gambe all’altezza del dischetto ma viene murato da distanza ravvicinata. Poco dopo Milik imbecca Lobotka con un preziosismo, cross verso il centro con Insigne anticipato di un soffio al momento della battuta di testa. All’8’ Mario Rui va via lungo l’out sinistro, cross teso, Milik sovrasta Rossettini ma la sfera termina alta oltre la trasversale. Il terzino ex Empoli concede il bis pochi giri di lancette più tardi, poi è Politano a girare in maniera approssimativa con la sfera che si perde alla sinistra di Vigorito. Al 15’ Insigne pennella per il movimenti con i tempi giusti alle spalle della difesa, ma Vigorito legge bene la situazione e salva tutto in uscita. Poco dopo, da calcio d’angolo a sfavore, nasce una ripartenza pericolosissima con Politano che ignora le sovrapposizioni di Insigne e Milik, per poi sbagliare l’appoggio per Di Lorenzo che si dispera. Il Napoli pressa alto e Zielinski recupera un pallone d’oro sul sanguinoso retropassaggio di Donati, ma il suggerimento per Milik e troppo largo e l’azione sfuma clamorosamente. Al 23’ Vigorito si oppone in due tempi alla sassata di Mario Rui dalla distanza, quindi Milik trova soltanto l’esterno della rete da posizione favorevole. Al 25’ Insigne cerca il jolly dai 30 metri senza esito. Passano 240 secondi ed il Lecce sblocca la gara alla prima occasione utile: Saponara si fa strada sulla sinistra, cross per Falco respinto da Ospina, Mario Rui si addormenta e Lapadula scarta il regalo per il tap-in vincente a porta vuota. Gli ospiti sfiorano addirittura il bis con un sinistro velenoso di Falco che sfiora il palo, quindi il Napoli coglie l’ennesimo legno con Insigne, che scavalca il portiere in uscita ma non riesce a gonfiare la rete. Politano rientra sul sinistro e calcia senza trovare la porta, Koulibaly salva il risultato sulla linea, mentre quas
i a tempo scaduto la perfetta diagonale di Donati mette una pezza su Politano. Primo tempo intelligente di Liverani, che aspetta il Napoli nella propria metà campo per poi far molta densità in zona centrale, e tentare di far male con veloci transizioni.
Gattuso cambia subito Lobotka con Mertens, e prova a ribaltare tutto con il 4-2-4 come nell’ultimo turno contro la Sampdoria. La mossa paga immediatamente: Insigne premia il taglio dal centro verso sinistra del folletto di Leuven, palla sul palo più lontano che Milik deposita in rete dopo aver accarezzato la trasversale. Brividi al minuto 53: Saponara inventa per Lapadula, che si stacca dalla marcatura ma calcia debolmente tra le braccia di Ospina. Poco imbucata sontuosa di Zielinski per Insigne, che si fa ipnotizzare da zero metri. L’atteggiamento degli azzurri è troppo molle: ne approfitta il Lecce che mette nuovamente la freccia. Giro palla prolungato, cross di Falco e girata strepitosa di Lapadula che evita anche l’intervento di Di Lorenzo in marcatura. Entra anche Callejon per Politano, poco dopo una parabola beffarda di Insigne rischia di beffare Vigorito che recupera in tempo la posizione, si avventa Milik sulla seconda palla ma il tentativo si perde oltre il fondo. Il Lecce si fa pericolosissimo sulle ali dell’entusiasmo: Ospina salva prima in due tempi su un tracciante dal limite, e poi compie un autentico miracolo su un’incornata imperiosa di Barak. Gattuso dà spazio anche a Lozano, e l’esterno messicano dispone immediatamente di una ghiotta chance, ma calcia alle stelle. A sorpresa il Lecce cala il tris: Mario Rui stende Lapadula ai 25 metri, calcia il neo-entrato Mancosu e palla all’incrocio dove Ospina non può arrivare. Nel finale il Napoli si riversa in maniera disordinata in avanti, Zielisnki e Lozano ci provano dalla distanza, quindi al 90’ arriva la rete del 2-3. Verticalizzazione di Demma, svirgola Rossettini, e Callejon fulmina Vigorito in uscita disperata. Il direttore di gara concede 5 minuti di recupero, ma l’unica azione degna di nota è una bordata di Lozano sui guantoni dell’estremo difensore salentino.
NAPOLI-LECCE 2-3
Reti: 29’ pt Lapadula (L), 3’ st Milik (N), 16’ st Lapadula (L), 37’ st Mancosu (L), 45’ st Callejon (N)
NAPOLI (4-3-3) Ospina; Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Mario Rui; Lobotka (1’ st Mertens), Demme, Zielisnki; Politano (16’ st Callejon), Milik, Insigne (31’ st Lozano).
All: Gattuso
LECCE (4-3-1-2) Vigorito; Rispoli, Lucioni, Rossettini, Donati; Majer (13’ st Petriccione), Deiola (45’ st Paz), Barak; Saponara; Falco (29’ st Mancosu), Lapadula.
All: Liverani
Arbitro: Antonio Giua della Sezione AIA di Olbia
Note: Ammoniti: Koulibaly (N), Zielinski (N), Rispoli (L), Milik (N), Vigorito (L), Mario Rui (N), Demme (N), Petriccione (L). Corner: 10-4. Recupero: 0-5.