Pomeriggio caldo al Maradona, con il Napoli di Antonio Conte voglioso di sfatare il tabù Lazio, capace di imporsi consecutivamente nelle ultime 3 uscite nel tempio di Fuorigrotta. Milinkovic-Savic vince il ballottaggio con Meret, mentre Beukema sostituisce Juan Jesus come braccetto di destra. Sulle corsie esterne Politano preferito a Gutierrez sulla destra con Spinazzola dal lato opposto. Davanti si sistemano Kevin De Bruyne e McTominay alle spalle di Hojlund.
Subito in salita la gara per il Napoli, costretto ad inseguire dopo appena 6 giri di lancette. Zaccagni vede il movimento di Taylor in sovrapposizione alle spalle di Anguissa: palla dietro per Cancellieri, troppo libero di calciare a rete a botta sicura per il vantaggio capitolino. Basic si fa pericoloso con un mancino dal limite, troppo lento e prevedibile per far danni. La replica degli azzurri non si fa attendere: Politano rientra sul mancino e calcia verso la porta, trovando potenza senza precisione. Trascorrono pochi minuti, ed il 21 partenopeo fa partire un tiro-cross velenoso sul quale McTominay arriva di un soffio in ritardo per la deviazione vincente. Al 22’ Kevin De Bruyne dal limite calcia in Curva B, quindi Spinazzola è provvidenziale con una diagonale sontuosa a chiudere su Cancellieri. La gara vive di improvvisi sussulti: batti e ribatti in area laziale, ci prova Anguissa di controbalzo con la sfera che si perde larga alla sinistra di Motta. Al 29’ l’episodio che avrebbe potuto mettere un’importante ipoteca sul match tra Napoli e Lazio. Errore di Buongiorno che libera Noslin in campo aperto: l’attaccante biancoceleste elude Beukema, e poi viene steso platealmente da Lobotka. Il direttore di gara, Zufferli di Udine, concede senza esitazione la massima punizione. Dal dischetto si presenta Zaccagni, ma Milinkovic-Savic si distende alla propria destro respingendo il pallone: il capitano laziale che si avventa sulla seconda palla, ma la conclusione finisce bel lontana dallo specchio della porta. I campioni d’Italia tirano un fortissimo sospiro di sollievo. A. 34’ Milinkovic-Savic è poco reattivo su u
na rasoiata da posizione defilata, con Noslin che non riesce ad intervenire da pochi passi. E’ ancora Lazio nel finale, con Lazzari prima e Tavares poi a testare i riflessi di un Milinkovc-Savic macchinoso ma efficace.
Subito doppio cambio all’uscita dagli spogliatoi con Alisson Santos ed Elmas per De Bruyne e Anguissa. Al 50’ Zaccagni premia il taglio di Noslin, abile a bruciare Spinazzola, ma poi schiaccia troppo il mancino e la palla si perde larga. E’ il preludio al raddoppio capitolino che si concretizza qualche minuto più tardi. Noslin vince il duello con Buongiorno e serve Tavares: rasoiata verso l’area piccola, buca Spinazzola, sfera che finisce addosso a Cancellieri per il più comodo (e involontario) assist a Basic che pochi passi non può fallire lo 0-2. Dentro Gutierrez e Giovane. Ancora Lazio con Noslin da posizione defilata, bravo a servire Tavares che non trova la porta. Spazio anche a Mazzocchi per Politano. All’83’ Hojlund riceve da Alisson Santos spalle alla porta: si gira in un fazzoletto e calcia di prima intenzione trovando la deviazione di Romagnoli oltre la trasversale. Dopo 5 minuti di recupero arriva il triplice fischio finale con la Lazio che espugna il Maradona.
NAPOLI-LAZIO 0-2
Reti: 6’ pt Cancellieri, 12’ st Basic
NAPOLI (3-4-2-1) Milinkovic-Savic; Beukema, Buongiorno, Olivera; Politano (27’ st Mazzocchi), Lobotka (18’ st Giovane), Anguissa (1’ st Alisson Santos), Spinazzola (18’ st Gutierrez); De Bruyne (1’ st Elmas), McTominay, Hojlund. All: A. Conte
LAZIO (4-3-3) Motta; Lazzari (36’ st Hysaj), Gila (16’ st Provstgaard), Romagnoli, Tavares; Basic (26’ st Dele-Bashiru), Cataldi (16’ st Patric), Taylor; Cancellieri, Noslin, Zaccagni (16’ st Dia). All: M. Sarri
Arbitro: Luca Zufferli della Sezione AIA di Udine
Note: Al 31’ pt Milinkovic-Savic para un rigore a Zaccagni. Ammoniti: Lobotka (N), Cataldi (L), Taylor (L), Dia (L). Corner: 11-0. Recupero: 1’ pt, 5’ st.