Napoli Calcio

Napoli - La forza della miglior difesa alla base del primato: 14 clean sheets in campionato, 6 nelle ultime 8 partite

La coppia Albiol-Koulibaly non prende gol (e su palla inattiva) dal 23 dicembre contro la Sampdoria. Mario Rui, mai a segno prima in carriera nella massima serie, sale subito a quota 2 eguagliando il record di Gubbio tra i Cadetti

di Giovanni Minieri


Burian è ormai alle spalle. La grande bellezza di Partenope imbiancata, tra le urla di bambini festanti che giocano nelle strade lanciandosi palle di neve o cercando carote aggraziate per decorare i pupazzi più belli, è pari soltanto alla squadra di calcio pronta a vivere una dimensione onirica che fa tornare indietro al lontano 1990. 12 curve separano gli azzurri dal rettilineo finale, e tutta lascia presagire che saranno i dettagli a far la differenza in un testa a testa all’ultimo sangue con la solita Juventus che non muore mai. La soglia di concentrazione dovrà essere sempre altissima perché nessuno è disposto a regalare nulla, com’è giusto che sia nel rispetto delle regole di fair-play che dovrebbero guidare campionato. Un passaggio della conferenza stampa di Diego Lopez  alla vigilia di Cagliari-Napoli restava piuttosto significativo, lasciando intendere una voglia di dar battaglia e giocare, lottando su ogni pallone come se fosse l’ultimo perché nessuna partita è segnata in partenza nonostante i valori tecnici diametralmente opposti. Gli isolani hanno seguito alla lettera le indicazioni del mister giocando un partita gagliarda e sfiorando più volte il gol fino al raddoppio di Mertens a pochi giri di lancette dall’intervallo che ha spianato poi la strada all’esuberanza del Napoli trasformatasi ben presto in magia. Lo spirito dell’ex difensore rossoblù dovrebbe essere da esempio per tutti, perché il calcio insegna che anche un solo episodio può valere 3 punti, e focalizzarsi già sulla partita successiva diventa un errore gravissimo, andando poi ad incidere anche sulla tenuta mentale e fisica del gruppo.
Alla Sardegna Arena la difesa azzurra ha mostrato solidità e compattezza, ergendosi a muro invalicabile a difesa di un Reina sempre attento quando chiamato in causa dalle sfuriate offensive di Faragò verso la pura potenza dell’ex Pavoletti. Blindare la porta è sempre stato il primo passo per raggiungere traguardi importanti, e non a caso l’esercito di Maurizio Sarri può fregiarsi del titolo di miglior difesa del campionato con sole 15 reti incassate in 26 gare, con una media di 0,58 per partita. Il portiere campione d’Europa e del Mondo, ha totalizzato il 14° cleen sheet in campionato, 6 nelle ultime 8 gare dove soltanto Palacio e De Vrij sono riusciti ad approfittare di un avvio sonnolento per bucare la porta partenopea, salvo poi venir tr

avolti da uno tsunami azzurro travolgente che non ha concesso alcuna via di fuga. Se da un lato Koulibaly resta il difensore più prolifico della Serie A con ben 4 centri realizzati contro Lazio, Cagliari, Torino e Verona confermandosi tra i migliori centrali del mondo, dall’altra va considerata l’importanza capitale di Raul Albiol nell’economia tecnico-tattica del mister azzurro. L’ex Real Madrid, forte di un’enorme esperienza maturata in 4 anni di militanza nel club più prestigioso al mondo, guida la linea difensiva con precisione svizzera ed ogni movimento segue la propria natura sincronica dove ogni ingranaggio si muove nel modo più giusto perseguendo l’obiettivo comune di una fluidità di gioco spaziale. Non deve sorprendere se 11 cleen sheets su 14 siano perciò giunti con la coppia formata proprio da Albiol e Koulibaly, così come le ultime 6 gare giocate dalla coppia ispano-franco-senegalese. La coppia dei sogni non va ko addirittura al 23 dicembre, quando Ramirez e Quagliarella (entrambi, va detto, su palla inattiva) illusero la Sampdoria di Giampaolo di poter strappar punti nel fortino di Fuorigrotta. Le gare interne contro Bologna e Lazio hanno visto il numero 33 dare forfait per un affaticamento muscolare, per cui il mister Sarri si è visto costretto a cambiare assetto schierando rispettivamente Chiriches e poi Tonelli al fianco di Koulibaly.
Ma non è tutto perché se il Napoli riesce ad essere, al di là delle importanti individualità, una cooperativa del gol con ben 15 calciatori diversi andati finora a segno, ben 8 reti provengono dalla linea difensiva. Alle 4 di Koulibaly vanno infatti aggiunte le 2 di Ghoulam (fermo da tempo per infortunio) ma soprattutto le recentissimi 2 firmate Mario Rui al cospetto di Lazio (in comproprietà con Zielinski) e Cagliari con un chirurgico mancino direttamente su calcio di punizione. L’ex terzino dell’Empoli non aveva mai segnato in Serie A, e dopo aver raccolto appena 4 minuti nelle prime 11 gare, è riuscito a sfruttare le chance a disposizione confermandosi un elemento sicuro e affidabile in grado di far funzionare la catena mancina quasi come se ci fosse il lungodegente nazionale algerino sul terreno di gioco. Nell’arco di appena 3 gare ha già eguagliato il record personale di reti (2 a Gubbio nella stagione 2011/12 in Serie B) con ben 12 finali da qui a maggio per migliorarsi ulteriormente.        


giovedì 1 marzo 2018 - 15:12 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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