Napoli Calcio

Napoli - La ferita post Inter-Juve è ancora aperta. Tuona il sindaco di Napoli Luigi De Magistris: «La nostra Città ed il popolo napoletano sono stanchi delle ingiustizie»

«Uniti si vince, abbattendo i palazzi dei poteri corrotti, conquistando i nostri traguardi. W Napoli!»

di Giovanni Minieri


Non si placano le polemiche per una direzione arbitrale molto controversa che ha di fatto calpestato i sogni partenopei ed indirizzato lo Scudetto nuovamente verso Torino. A distanza di 20 anni, cambiano gli interpreti ma il risultato resta maledettamente lo stesso. La sfida tra Inter e Juventus comun denominatore di una lotta serrata per salire sul gradino più alto del podio: a campi invertiti ed anche in quel pomeriggio del 1998 a quattro giornate dalla fine per una sfida stellare. Erano altri tempi, la Serie A era il punto di arrivo di tanti campioni in erba, centro di gravità di un calcio che vedeva Milan e Juventus giocare ad armi pari con le squadre top d’Europa portando 2 Coppe Campioni nel Belpaese tra il 1994 ed il 1996. Da una parte Deschamps, Zidane e Del Piero; dall’altra Djorkaeff, Simeone e Ronaldo. A dirigere la gara Ceccarini di Livorno, protagonista in negativo come Orsato di Schio. Topiche clamorose, rese ancor più inaccettabili da un metro di giudizio che cambia a seconda del colore delle maglie. Il sogno Scudetto dell’Inter si infrange sul rigore negato ai nerazzurri per un contatto tra Ronaldo e Iuliano che ancora oggi grida vendetta, mentre sull’immediata ripartenza il danno e la beffa con Ceccarini ad indicare il dischetto per il contrasto West-Inzaghi.
Il 2018 sembra un’annata destinata a riscrivere la storia. Le rimonte epiche dei Sarry boys, e la superiorità a tratti schiacciante mostrata nello scontro diretto all’Allianz Stadium, sembrano aprire la strada ad un cambio della guardia, con il Napoli pronto a spezzare l’egemonia della Juventus grazie al trionfo del gioco sul culto del risultato. 1 punto da recuperare a 3 giornate dalla fine con un calendario sulla carta più favorevole, sembra spalancare le porte de

l paradiso a una città in unione simbiotica con la propria squadra di calcio che rappresenta identità e senso di appartenenza. Tanti i fuoriclasse sul rettangolo verde, ma il protagonista assoluto diventa Orsato di Schio, macchiatosi di alcune decisioni che finiranno poi con il condizionare il risultato finale della gara.
L’armata napoletana, tanto spavalda quanto fragile, passa in pochi minuti dalla gioia al dolore guardando attonita davanti ai teleschermi l’immeritata rimonta dei diretti rivali nel match decisivo per cucire la toppa tricolore sul proprio petto.
Tuona a bocce ferme l’amministratore delegato dell’Inter Alessandro Antonello, che vede pesantemente condizionata la corsa Champions perdendo colpi nei confronti dei Lazio e Roma. Non può esimersi dall’esprimere la propria dura posizione Luigi De Magistris, che affida alla propria pagina Fb il suo profondo dissenso: “Sono orgogliosamente napoletano sempre, nella gioia e nel dolore, con i nostri difetti ed i nostri pregi. La nostra Città e il popolo napoletano sono stanchi delle ingiustizie. Ci riprenderemo tutto quello che ci avete tolto, conquisteremo quello che ci spetta. Nulla di più di ciò di cui abbiamo diritto. La differenza tra Noi e quelli che usurpano i nostri diritti è che Noi comunque viviamo perchè amiamo ed abbiamo un cuore grande e profonda umanità, loro invece si sentono forti e potenti rubando, con furti di Stato o di Calcio. Il maltolto ce lo riprenderemo tutto, senza lamentele e senza cappello in mano, con la schiena dritta e con la lotta. La nostra dignità non ha prezzo, la nostra sete di giustizia è vasta e profonda. Uniti si vince, abbattendo i palazzi dei poteri corrotti, conquistando i nostri traguardi. W Napoli !!


martedì 1 maggio 2018 - 02:24 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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