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Napoli - La miniera d'oro è Arek Milik: miglior marcatore azzurro in Serie A con 8 reti

L'ariete polacco segna con una continuità impressionante: 1 gol ogni 110 minuti, contro la Spal prenota un posto da titolare

di Giovanni Minieri


   Foto da Web

L’erba del vicino è sempre più verde. Un detto sempre più in voga, che in una piazza umorale come quella napoletana assume a volte aspetti al quanto singolari. Era piena estate, il caldo torrido opprimeva tantissimi tifosi in vacanza in ogni angolo dello stivale, e sotto l’ombrellone non si faceva altro che parlare della necessità quasi improrogabile di dover a tutti i costi comprare un centravanti. Cavani era in cima alla lista, 3 anni di irrefrenabile grinta charrua conditi da ben 104 reti in 138 gare, e la ciliegina sulla torna con la conquista della Coppa Italia ai danni della Juventus di Antonio Conte.
Le strade si son poi separate. Il “Matador” ha preferito (lecitamente) la nuova frontiera dei petroldollari qatariori di stanza a Parigi, mettendo in cascina altre 182 reti e una caterva di trofei in 6 stagioni vissute in una Ligue 1, competitiva quasi come il massimo campionato scozzese per tutte le altre squadre che non si chiamino Celtic o Rangers.
I fasti del passato sono ancora ben stampati e vividi nella memoria, ma il progetto De Laurentiis va avanti e si evolve rendendo l’organico sempre più competitivo in ogni reparto. Con la meglio gioventù che il panorama calcistico possa offrire. È evidente che piccoli ritocchi facciano sempre comodo per avere dei ricambi affidabili, ma siamo proprio sicuri che il Napoli abbia davvero bisogno di un centravanti? Il successo di Cagliari ha nuovamente messo sotto i riflettori il talento smisurato di Arek Milik, che dopo aver finalmente archiviato il terribile doppio infortunio alle ginocchia, ha ripreso a segnare gol a grappoli con una continuità impressionante. Sinistro chirurgico e stacco imperioso erano già noti, mentre nella serata della Sardegna Arena si è vista anche la personalità nel togliere il pallone ad Insigne, assumendosi la responsabilità di una palla inattiva a tempo scaduto. La parabola disegnata dal suo mancino alle spalle di Cragno ha valore doppio. Perché ha permesso di espugnare un campo ostico come quello isolano, e allo stesso tempo mantenere

ancora in vita la corsa Scudetto con una Juventus che non perde colpi. Gol pesante. A Cagliari come a Bergamo, dove gli bastarono soltanto 3 minuti dall’ingresso in campo al posto di Mertens, per beffare Berisha ed andare a festeggiare con le braccia larghe sotto il settore riservato agli ospiti.
I numeri non mentono mai, e rivelano come Arek Milik stia vivendo un momento di forma eccezionale: 4 reti nelle ultime 3 gare, e miglior marcatore azzurro in campionato con 8 gol sopravanzando Insigne e Mertens fermi a quota 7. Se poi si analizzano i centri in rapporto ai minuti di gioco, allora il cinismo dell’ex Ajax diventa ancora più impressionante. Milik è l’attaccante impiegato meno da Carlo Ancelotti: soltanto 882 minuti, titolare in 9 gare su 14, e quasi sempre devastante nei 132 minuti in cui è stato utilizzato a gara in corso per venire a capo di partite bloccate. 1 gol ogni 110 minuti: una sentenza. Per gonfiare la rete al San Paolo contro l’Empoli gli son serviti soltanto 8 e poi 11 giri di lancette. Il “cinque” stampato sulle mani del connazionale Zielinski, e la doppietta che gli ha conferito sempre più fiducia e morale: tutto in un lasso di tempo infinitamente piccoli Le quotazioni di Arek il grande, sono poi cresciute vertiginosamente, ed ecco il centravanti schierato dal primo minuto contro Genoa, Frosinone e Cagliari. Dries Mertens segue nella speciale classifica con 1 gol ogni 132 minuti, anche se in campionato è a secco dall’hat-trick contro l’Empoli datato 2 novembre. Sul gradino più basso del podio si trova invece Lorenzo Insigne, media di 1 gol ogni 169 minuti, ed anche a lui senza esultare dal gol che apriva le danze contro i toscani di Iachini.
Carlo Ancelotti sa tenere tutti sulle spine mostrando anche spiccata imprevedibilità, come gli esperimenti Ounas e Fabian nel ruolo di seconda punta. Sabato prossimo la Spal viene a far visita al Napoli: squadra tignosa, e alla ricerca di punti salvezza. Arek Milik si candida ad un posto da titolare, ed è pronto a mettere i propri centimetri al servizio della squadra.


lunedì 17 dicembre 2018 - 12:32 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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