Dopo il rotondo successo al Deutsche Bank Park di Francoforte, il Napoli ha una ghiottissima chance di centrare la prima, storica qualificazione ai quarti di Champions League. Un traguardo frutto di mirata programmazione, che ha visto il ds Giuntoli scovare talenti con altissime motivazioni da mettere al servizio del gruppo. Non è entrato nel tabellino dei marcatori soltanto per la bravura dell’estremo difensore classe ’90 Kevin Trapp capace di ipnotizzarlo dagli 11 metri, ma Kvicha Kvaratskhelia si è guadagnato comunque un posto importante nella storia del Napoli.
L’ala sinistra georgiana, con lo splendido colpo di tacco a liberare Di Lorenzo per la rasoiata mancina che ha definitivamente messo la gara in cassaforte, si è confermato un assist-man imprescindibile nella macchina da guerra plasmata dal mister Luciano Spalletti. Con quello all’Eintracht salgono a 4 i passaggi decisivi per liberare i compagni davanti alla p
orta per la stoccata vincente, dopo quello a Simeone (Liverpool), ancora Di Lorenzo (Ajax all’Amsterdam Arena) e Raspadori (Ajax in quel di Fuorigrotta). Come Kvicha nessuno mai, visto che l’ex Rubin Kazan e Dinamo Batumi è il primo atleta ad aver sfornato ben 4 assist nella massima competizione europea per club, con la storica maglia azzurra di Partenope sulle spalle. Ma c’è di più, perché se ai 4 atti di estremo altruismo si aggiungono le 2 reti messe a segno contro l’Ajax, diventa il più giovane calciatore ad essere entrato in più di 5 gol nell’attuale edizione di una Champions League che si preannuncia sempre più emozionante. Kvaratskhelia non si pone limiti, e con altre gare in procinto di disputarsi, ha voglia di alzare l’asticella e ritoccare verso l’alto i record che resteranno scolpiti per sempre nella memoria storia del club caro al presidente Aurelio De Laurentiis.