E' il momento peggiore della stagione per ritrovarsi a fare i conti con gli infortuni. E, questo è quello che toccherà a Luciano Spalletti. Ha dovuto rinunciare prima a Victor Osimhen, poi a Simeone, causa risentimento muscolare alla coscia che ha costretto l'argentino a uscire anzitempo dal rettangolo di gioco nel match di venerdì sera al Via Del Mare di Lecce. Stesso ruolo, ma soprattutto stesso momento. E' un problema, e non da poco, considerando che fra pochi giorni, mercoledì 12, gli azzurri dovranno disputare l'andata dei quarti di finale di Champions a San Siro contro il Milan di Stefano Pioli. Pochi, pochissimi sono i giorni a disposizione per capire chi sarà il centravanti del match. Il punto di riferimento, ossia il nigeriano, sembra al momento essere out. La lesione all'adduttore sinistro lo ha tenuto fuori nelle ultime due gare di campionato. La speranza degli azzurri è di riaverlo disponibile in tempo per la gara di San Siro. N
el giorno libero concesso dal tecnico, il nigeriano è comunque andato ad allenarsi. Le sue condizioni saranno però valutate a ridosso dell'impegno stesso. Spalletti si è mostrato ottimista nel posto gara, ma bisogna sempre essere prudenti e non rischiare di peggiorare la situazione. Come detto, durante Lecce-Napoli, è arrivato anche lo stop di Simeone per un risentimento alla coscia. Ha provato a restare in campo, ma non ce l'ha fatta. Diventa difficile, molto anche, pensare di recuperarlo...
Dopo più di un mese di stop, si è rivisto Giacomo Raspadori. L'ex Sassuolo è apparso fuori condizione. Ma, al momento, sembra essere lui il principale candidato per il posto da centravanti titolare. L'atmosfera Champions lo ha esaltato: 4 gol in 5 partite. Potrebbe ripetersi. In questi giorni quello a cui dovrà pensare è lavore per migliorare il più possibile la sua condizione in vista dell'impegno di mercoledì.