Dopo l’armistizio tra il presidente Aurelio De Laurentiis ed il cuore “caldo” della tifoseria, il Napoli è atteso dalla sfida contro l’Hellas Verona, per avvicinare il traguardo Scudetto e prepararsi nel modo migliore al ritorni dei quarti di Champions in programma martedì sera al Maradona contro il Milan. Gli uomini di Spalletti sono assolutamente decisi ad invertire la rotta tra le mura amiche: dopo aver perso 2 delle ultime 3 gare disputate nel catino di Fuorigrotta, gli azzurri vogliono regalare nuove gioie ed emozioni ai tifosi accorsi per l’ennesimo sold-out in ogni ordine di posto. Anche la cabala sorride ai partenopei, con la squadra gialloblù che non vince lontano dal Bentegodi da ben 15 partite (6 pari, 9 sconfitte) e nono espugna il capoluogo campano addirittura dal 2 gennaio 1983.
Poco turn-over per Spalletti: Juan Jesus e Olivera entrano al posto di Rrahmani e Mario Rui lungo la linea difensiva, Demme fa rifiatare lo stakonivista Lobotka mentre il jolly Elmas va a recitare il ruolo di mezzala rimpiazzando Zielinski. Nel tridente d’attacco c’è Raspadori (alla ricerca di minuti e partite nelle gambe dopo l’infortunio) nella posizione di falso 9, con Lozano e Politano sulle corsie alte esterne.
Avvio sprint della squadra ospite, con una progressione di Tameze con cross velenoso verso il centro allontanato di tacco da Kim. Al 13’ Politano si guadagna un calcio di punizione all’altezza del lato corto destro dopo aver incassato una manata da Ceccherini: Raspadori dialoga con Politano, spiovente verso il centro allontano dalla retroguardia veronese dopo un lungo batti e ribatti. Il Napoli prova a far male con qualità abbinata alla velocità di pensiero: splendida azione corale sull’asse Demme-Olivera-Lozano, con il messicano che manca per un soffio l’appuntamento con il tap-in vincente. Politano converge verso il centro e va di potenza trovando il muro scaligero, quindi gran chiusura di Ceccherini su Olivera che già pregustava l’incornata in fondo al sacco. Al 21’ esulta lo Stadio Maradona ma è tutto inutile: Politano (il più attivo del tridente offensivo) pennella verso l’area piccola, il Verona fa la frittata con una sfortunata autorete, ma il direttore di gara invalida tutto per la posizione di off-side attiva di Olivera. Al 26’ Juan Jesus tenta una spettacolare sforbiciata senza successo, poco dopo squillo gialloblù con Meret che scalda i guantoni su Lasagna. Ancora Lasagna prova a sfruttare u
na dormita di Olivera ma la conclusione finisce abbondantemente oltre la traversa. L’ultima azione pericolosa della prima frazione è di Lozano, ma la sassata dell’attaccante messicano si infrange sul muro eretto da mister Zaffaroni a difesa di Montipò.
Il Verona si chiude a riccio, e gli uomini di Spalletti faticano a trovare spazio tra le maglie della difesa scaligera che fa molta densità. Al 56’ azione prolungata dei partenopei: cross calibrato di Anguissa per la girata di testa firmata Di Lorenzo, con la sfera che esce di un nulla alla sinistra di Montipò. Poco dopo Di Lorenzo va via in progressione, palla tesa per l’inserimento di Raspadori, che anticipa l’estremo difensore ma non trova lo specchio della porta. Dentro l’artiglieria pesante: prima Kvaratskhelia e Zielinski, poi Lobotka e Osimhen. Il centrocampista slovacco è subito protagonista con una straripante azione personale, ma la verticalizzazione è sventata dall’attenta retroguardia ospite. Meret è attento su un calcio piazzato di Verdi, quindi il Napoli preme sempre più alla ricerca del vantaggio. Sugli sviluppi di un corner, Politano gioca con Zielinski, assist al millimetro per Di Lorenzo che cerca l’eurogol sfiorando l’incrocio dei pali. Pochi giri di lancette più tardi Osimhen si gira in un fazzoletto per poi scaricare un tracciante che fa tremare la traversa. All'88' Kvaratskhelia serve l’inserimento di Osimhen, ma il collo esterno dell’attaccante nigeriano si perde lontano dalla porta di Montipò. Il Napoli si riversa tutto nella metà campo scaligera, e rischia in una fulminea ripartenza quando Ngonge si fa ipnotizzare da Meret e calcia fuori a tu per tu con il portiere partenopeo.
NAPOLI – HELLAS VERONA 0-0
NAPOLI (4-3-3) Meret; Di Lorenzo, Kim, Juan Jesus, Olivera; Anguissa, Demme (19’ st Zielinski), Elmas (28’ st Lobotka); Politano (39’ st Zedadka), Raspadori (28’ st Osimhen), Lozano (19’ st Kvarattskhelia). All: Spalletti
HELLAS VERONA (3-4-2-1) Montipò; Dawidowicz, Hien, Ceccherini (20’ st Coppola); Faraoni (24’ st Terracciano), Tameze, Duda (24’ st Verdi), Depaoli; Abilgaard, Lasagna (41’ st Ngonge); Gaich (20’ st Djuric). All: Zaffaroni
Arbitro: Federico La Penna della Sezione AIA di Roma
Note: Ceccherini (V), Terracciano (V), Dawidowicz (V), Kvaratskhelia (N), Verdi (V). Corner: 4-0. Recupero: 1’ pt, 4’ st.