Napoli Calcio

Napoli - Guida alle avversarie di Champions: subito esordio da brividi al San Paolo contro il Liverpool

Primo confronto contro il Genk che ritrova Koulibaly, rivoluzione a Salisburgo già eliminato nella scorsa edizione di Europa League

di Giovanni Minieri


Tutto sommato positivo il bilancio del sorteggio di Champions League, con il Napoli che dopo aver pescato i campioni in carica del Liverpool in prima fascia, ha avuto la fortuna di beccare due rivali largamente alla portata come Salisburgo e Genk. Nessun girone della morte, con gli uomini di Carlo Ancelotti obbligati a passare il turno e garantirsi l’obiettivo minimo di entrare tra le prime 16 d’Europa. E poi chissà, perché vincere aiuta a vincere, e nessun sogno può essere precluso.

Per Kalidou Koulibaly si tratta di un ritorno a casa, visto che il Napoli lo acquistò proprio dal Genk nell’estate del 2014, dopo due stagioni in Belgio da 3 gol in 92 gettoni, che ne hanno arricchito la statura internazionale fino allo sbarco all’ombra del Vesuvio. La compagine belga soprannominata De Smurfen (I Puffi) per il colore della propria maglia, ha voglia di continuare a stupire puntando su un gruppo giovane e voglioso di spaccare il mondo. Sulla panchina dei campioni in carica non ci sarà più Philippe Clement approdato al Club Bruges, ma l’italo-belga Felice Mazzù, che sposa il progetto del Genk dopo ben 6 stagioni tra le fila dello Charleroi.
Il mercato estivo ha visto andare via calciatori del calibro di Trossard (finito al Brighton per 20 milioni), Malinovski (Atalanta, 14 milioni) e Aldoo (Celta Vigo, 8 milioni), con la dirigenza impegnata ad investire sul mercato il denaro incassato ed avvalendosi così delle prestazioni di Bongonda (esterno proveniente dallo Zulte), Onuachu (punta nigeriana via Midtjylland), Hrosovsky (centrocampista dal Viktoria Plzen), Ianis Hagi (fantasista e figlio del grande Gheorghe passato senza lasciare traccia in una stagione e mezza con la Fiorentina) e Carlos Cuesta (possente difensore colombiano prelevato dall’Atletico Nacional).
Il Genk ha sufficiente esperienza internazionale, da poter senz’altro nascondere qualche insidia. Torna in una fase a gironi di Champions League dopo il 2011/12 quando chiuse all’ultimo posto dietro Chelsea, Bayer Leverkusen e Valencia. Nella scorsa annata i belgi ha preso parte all’Europa League, eliminando il temibile Besiktas ai gironi e cedendo ai sedicesimi nel doppio confronto con lo Slavia Praga.
Il Genk ha iniziato la stagione alzando la supercoppa dopo il 3-0 rifilato al Mechelen, ma in campionato hanno patito due stop che sistemano momentaneamente la squadra a quota 9 punti in 5 gare, 3 lunghezze dietro la capolista Standard Liegi.
Da tenere d’occhio il tecnico centrocampista classe ’98 Sander Berge, così come l’attaccante della Tanzania Mbwana Samatta, già con 5 reti in cassaforte.

Nuova sfida contro il Salisburgo a distanza di un anno, questa volta nella competizione europea più prestigiosa. Il Napoli incrociò i guantoni con gli austriaci nel doppio confronto valido per gli ottavi di finale di Europa League: secco 3-0 al San Paolo firmato Milik e Fabian Ruiz, e qualche brivido nella tana Red Bull quando un Napoli troppo sicuro di sé dopo l’iniziale vantaggio di Milik, abbassò eccessivamente la tensione incassando un inatteso 1-3 senza conseguenze per il passaggio del turno.
Cambio tecnico anche in Austria, dove l’ex terzino Marco Rose dopo una lunghissima militanza  a Salis

burgo tra settore giovanile e prima squadra, alza l’asticella trasferendosi al Borussia Monchengladbach. La pesante eredità sarà raccolta dal tecnico americano di scuderia Red Bull Jesse Marsch: 3 stagioni ai New York Red Bulls, prima di assaggiare l’Europa come assistente di Ralf Rangnick al Lipsia, e tentare il salto da primo allenatore con il Salisburgo. In patria non c’è storia: 6 titoli e 5 coppe nazionali negli ultimi 6 anni. Ma la Red Bull sta lavorando incessantemente per accrescere la dimensione internazionale, e non a caso gli austriaci sono stati semifinalisti dei Europa League nel 2017/18 cedendo soltanto ai supplementari contro il Marsiglia.
Consueto rinnovamento estivo per il club, costretto a veder partire Dabbur (Siviglia, 17 milioni), Schlager (Wolfsburg, 15 milioni), Lainer (Borussia Monchengladbach, 13 milioni), Wolf e Samassekou. In entrata tanti giovani di prospettiva, restando in linea con la filosofia societaria. Su tutti il difensore centrale classe ’98 Wober (entrato nell’affare Dabbur), il terzino Kristensen dall’Ajax.
Brilla la tecnica sopraffina del centrocampista millennial Dominik Szoboszlai: ungherese di passaporto, ma capace di parlare tutte le lingue sul rettangolo verde.

Di grande fascino l’ennesima sfida contro il Liverpool, campione in carica dopo aver battuto il Tottenham in un derby palpitante al Wanda Metropolitano di Madrid.
4 i precedenti complessivi in gare ufficiali con i Red, con 1 vittoria, 1 pari e 2 sconfitte. Proprio nell’ultima edizione di Champions League il confronto più amaro: al San Paolo gli uomini di Klopp per la prima volta in assoluto non tirano mai in porta, ed escono sconfitti in extremis da una perla di Lorenzo Insigne che fa tremare l’impianto di Fuorigrotta. Nel ritorno ad Anfield gli azzurri hanno 2 risultati su 3 per passare il turno, ma la superiore qualità tecnica degli inglesi viene fuori e una giocata estemporanea di Salah consegna al Liverpool vittoria e qualificazione.
Dopo una stagione quasi perfetta in campionato chiusa con ben 97 punti, ma alle spalle del City per una sola lunghezza, la proprietà americana non ha praticamente fatto mercato. In entrata soltanto il giovane Van den Berg (classe 2001, Zwolle) e l’eroe per caso Adrian, svincolato dal West Ham e tesserato in extremis per sostituire Alisson, infortunatosi in Premier contro il Norwich. Il portiere spagnolo sarà il protagonista assoluto della Supercoppa Europea vinta dal Liverpool ai calci di rigore dopo una lunga e tesa battaglia con il Chelsea. Avvio da urlo in campionato: 3 vittorie su 3 e primato con 2 punti di vantaggio sul solito Manchester City fermo a 7. Il 3-0 convincente in amichevole firmato Insigne, Milik e Younes ha aumentato l'autostima di un gruppo che non vede l'ora di prendersi la rivincita. 

PROGRAMMA GARE GRUPPO E:

17/09    21:00     NAPOLI-Liverpool
02/10    18:55     Genk-NAPOLI
23/10    21:00     Salisburgo-NAPOLI
05/11    21:00     NAPOLI-Salisburgo
27/11    21:00     Liverpool-NAPOLI
10/12    18:55     NAPOLI-Genk


sabato 31 agosto 2019 - 01:16 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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