Primo test amichevole per il Napoli di Rino Gattuso, che ha finalmente la possibilità di testare quanto provato quotidianamente in allenamento, confrontandosi in un triangolare con L’Aquila ed i padroni di casa del Castel di Sangro.
Una data storica, anche perché l’impianto abruzzese è il primo in Italia ad offrire una gara aperta al pubblico dopo le problematiche legate alla pandemia di covid-19. Uno Stadio Patini ovviamente a capienza ridotta, con 1.280 tifosi sugli spalti, nel rispetto delle norme di sicurezza e del distanziamento, per far sentire ad Insigne e compagni la passione sopita da troppi mesi lontani dai gradoni.
Il primo match vede di fronte Castel di Sangro e L’Aquila, fresche di vittoria del campionato di Promozione e pronte a misurarsi con nuove ambizioni in Eccellenza.
Non c’è storia, ed in pochi minuti gli uomini di Cappellacci chiudono la pratica. Di Paolo sblocca subito al termine di un’azione personale, conclusa con caparbietà al termine di vari duelli vinti in percussione centrale. L’attaccante si ripete con un facilissimo tap-in su assist di Maisto, quindi capitan Catalli fa tris direttamente su calcio piazzato. Maisto entra nel tabellino con un tocco sotto sull’uscita del portiere, Di Paolo incorna in maniera sontuosa su spiovente di un super Maisto, che poi veste ancora i panni di goleador con un mancino preciso all’angolino. La settima rete è ancora di Di Paolo, poi tocca a Di Norcia da terra finalizzando un’azione confusa, quindi Di Sante su verticalizzazione di Maisto non fa sconti. Di Sante regala la doppia cifra all’Aquila dopo un retropassaggio sanguinoso della retroguardia giallorossa, Di Norcia è il più lesto di tutti sulla corte respinta del portiere, mentre Maisto fa 12 confermando un’intesa già subito al top con Di Paolo.
Subito pericoloso il Napoli. Politano si guadagna un pericolo calcio di punizione all’altezza del vertice destro dell’area, palla per Demme che impegna Romito con un bolide dalla distanza. Al 5’ gli azzurri sono già avanti: gran suggerimento del play ex Lipsia per l’inserimento di Politano alle spalle della difesa, dribbling sul portiere e palla in fondo al sacco. Romito dice di no a Gaetano dalla distanza, poi sale di nuovo in cattedra Demme: pennellata per Di Lorenzo, che infila il portiere dopo uno strepitoso stop di petto a seguire. Il tris è tutto sull’asse polacco: Zielinski ruba palla in pressione alta, e Milik non fa sconti con il piede debole. Gaetano incorna di poco largo, quindi sugli sviluppi di un corner, la sponda di Koulibaly libera Gaetano che non inquadra lo specchio della porta. Romito mantiene a galla il Castel di Sangro su Milik, ma al minuto 16 il Napoli cala il poker. Corner dalla sinistra di Younes, Romito si salva con l’aiuto della traversa sulla girata in avvitamento di Di Lorenzo, ma nulla può sull’acrobazia di Koulibaly da zero metri a porta sguarnita. 60 secondi più tardi Milik fa doppietta con un sinistro chirurgico dove Romito non può arrivare. Il 6-0 è pura accademia: Politano premia la sovrapposizione di Di Lorenzo, palla dietro per Younes a rimorchio e palla inesorabilmente alle spalle dell’estremo difensore abruzzese. Al 21’ Hysaj ci prova dal limite ma la battuta è contrata, poi Younes trova un varco impossibile per Gaetano, che con una rasoiata mette anche la propria firma su una partita già in cassaforte. Younes è già in gran forma: suggerimento per Milik che spara sul portiere, ma è lestissimo Politano ad irrompere di testa per depositare la sfera oltre la linea bianca. Hysaj prende il goniometro per tracciare una traiettoria al millimetro per Milik, che incorna in tuffo centrando in pieno la base del palo. Al 24’ un incontenibile Younes si guadagna un calcio di rigore, ma l’ex Ajax si fa ipnotizzare da Romito che conquista gli applausi degli oltre 1.000 spettatori del Patini. Romito salva ancora su Koulibaly, quindi Zielinski va a memoria da Milik sul palo lungo, ma la sfera finisce alle stelle da ottima posizione. Entr
a Llorente per Milik, poi ci pensa ancora Younes che scarta ben 3 difensore e completa una giocata straordinaria con la doppietta personale. Gattuso dà spazio anche a Contini per Meret. Al 39’ Luperto sfiora il gol con un colpo di testa di poco fuori misura, mentre poco dopo il Napoli va in doppia cifra. Punizione battuta in velocità, sfera subito nei radar di Politano che scarica un siluro che va gonfiare la rete per la decima volta. A tempo scaduto ci prova anche Hysaj dal limite, ma il destro è debole e l’estremo difensore abruzzese salva senza problemi.
CASTEL DI SANGRO-NAPOLI 0-10
Reti: 5’ Politano, 6’ Di Lorenzo, 7’ Milik, 16’ Koulibaly, 17’ Milik, 18’ Younes, 21’ Gaetano, 22’ Politano, 32’ Younes, 40’ Politano
NAPOLI (4-3-3) Meret (36’ Contini); Di Lorenzo, Luperto, Koulibaly, Hysaj; Zielinski, Demme, Gaetano; Politano, Milik (29’ Llorente), Younes.
All: Gattuso
Inutile girarci intorno. L’uomo più atteso è il nigeriano Victor Osimhen, proveniente dal Lille portando con sé enormi aspettative, avendo tolto a Lozano l’etichetta di acquisto più pagato nella storia del Napoli. L’attaccante non delude le attese, e fa valere subito le lunghe leve per gonfiare la rete e far sognare i tifosi che vogliono vivere la prossima stagione da protagonisti.
Pronti via ed è subito estasi. Osimhen va via in campo aperto tra due difensori che non riescono neanche lontanamente a tenerne il passo: da posizione leggermente defilata infila subito il portiere tra i cori dei tifosi che subito lo acclamano. C’è soltanto da stropicciarsi gli occhi quando, appena 2 giri di lancette più tardi, raccoglie il lungo lancio di Malcuit e fa partire un tracciante che va a togliere le ragnatele dal sette alla sinistra del portiere. Poco ci pensa Ciro Mertens, che riceve da Ghoulam appena dentro l’area di rigore, e dipinge un arcobaleno che vale subito il tris dopo appena 6 minuti. Osimhen non è ancora sazio: Lozano vince un rimpallo sul quale si avventa il nigeriano, che fa hat-trick portandosi il pallone a casa. Osimhen esulta ancora, ma il grido è strozzato in gola dalla segnalazione di off-side. Lozano va vicinissimo al gol con un rasoiata a incrociare, ma per il chucky la gioia è soltanto rimandata. Corner dalla destra di Ghoulam, sponda di Osimhen ed incornata in solitaria di Lozano sul palo lungo. Al 20’ timbra il cartellino anche Ghoulam, con un’inzuccata imperiosa degna del miglior centravanti su spennellata d’autore di capitan Insigne. Il momento del capitano giunge appena un minuto più tardi: Mertens regale tra le linee, suggerimento nello spazio per Insigne che non fa sconti con un dolcissimo tocco sotto che supera con dolce lentezza la linea di porta. Rrhamani fa la barba al palo sugli sviluppi di un angolo, quindi Maisto prova da campano a beffare il Napoli ma la sfera si perde lontano dalla porta di Ospina. Al 28’ Osimhen dimostra di saper essere anche altruista: sguardo in mezzo a vedere l’inserimento di Lozano, ed assist per la doppietta del furetto messicano. Al 29’ Mertens si abbassa per trovare un buco impensabile per Lozano, che vede subito Insigne tutto solo sul secondo palo che non può esimersi dal mettere a segno il tap-in vincente. Al 32’ Mertens carica il destro per un gol in fotocopia di estrema bellezza, mentre a tempo scaduto porta il pallone a casa anche Insigne al termine di un’azione da cineteca: Osimhen allarga per Lozano, spiovente teso per la giocata di tacco firmata Insigne che mette il punto esclamativo sulla gara.
L’AQUILA-NAPOLI 0-11.
Reti: 1’ Osimhen, 3’ Osimhen, 6’ Mertens, 8’ Osimhen, 17’ Lozano, 20’ Ghoulam, 21’ Insigne, 28’ Lozano, 30’ Insigne, 32’ Mertens, 45’+3 Insigne
NAPOLI (4-2-3-1) Ospina (34’ Contini); Malcuit, Rrahmani, Manolas, Ghoulam; Lobotka, Elmas; Lozano, Mertens, Insigne; Osimhen.
All: Gattuso