Sotto una pioggia torrenziale, il Napoli sommerge di gol un Genoa mai veramente in partita. Secondo successo in due gare per il Napoli, autentico rullo compressore con ben 8 reti realizzate senza subirne alcuna. Non può esserci quindi modo migliore per avvicinarsi al big-match di domenica prossima sul campo della Juventus, per una sfida che può dire già tanto per definire i rapporti di forza. Gli azzurri sbloccano subito la gara con Lozano al primo affondo, ed è un match tutto in discesa con il Genoa mai pericoloso con un possesso sterile subito reso complicato dalla pressione alta degli attaccanti azzurri. Il raddoppio corale di Zielinski in avvio di ripresa sgretola le ultime resistenze ospiti, che crollano sotto i colpi di Lozano, Elmas e Politano.
Subito pericoloso il Napoli al minuto 5: Mertens pennella dall’out destro, Osimhen fa valere tutta la propria prestanza fisica sovrastando Biraschi, ma l’inzuccata termina oltre la trasversale. Subito dopo l’attaccante nigeriano ci prova con un destro a incrociare che termina debolmente tra le braccia di Marchetti. Al 9’ gli uomini di Gattuso sbloccano la gara: Mertens cambia gioco per Lozano che si guadagna spazio alle spalle di Pellegrini, gran destro di prima intenzione ed il portiere rossoblù è già al tappeto. Zielinski dà spettacolo dialogando prima con Hysaj e poi andando a chiudere l’uno-due con Osimhen: l’azione si conclude con una bordata del colosso ex Lille che si perde di un nulla sul fondo. Al 15’ Hysaj mette una pezza sullo spiovente di Pellegrini, quindi ci prova Zappacosta di controbalzo ma la presa di Meret è sicura. Soltanto un giro di lancette più tardi splendido controllo di Insigne su lunghissimo lancio di Hysaj, palla con il contagiri verso Osimhen anticipato al momento del tap-in da distanza ravvicinata. I grifoni non danno alcun fastidio con il possesso passa sterile e prevedibile, e sfiorano il pari soltanto nell’unica occasione in cui riescono a creare superiorità numerica vincendo i duelli diretti. Pjaca si libera con un gioco di prestigio e serve un pallone invitante allontanato da Koulibaly, sfera tra i radar di Lerager che tutto solo scivola al momento della battuta a rete permettendo nuovamente a Koulibaly di spazzare lontanissimo. Il Napoli sfiora il raddoppio con un fulmineo contropiede sull’asse Mertens-Lozano, ma il diagonale del furetto messicano esce facendo la barba al palo con Marchetti già preparato al peggio. Manolas sale in cattedra con una chiusura da urlo su Destro, poi tegola in casa azzurra quando Insigne sentire tirare il flessore, ed è costretto a lasciare il campo a spalla sostituito da Elmas. Al 29’ Lozano si guadagna un prezioso calcio di punizione sul lato corto destro dell’area: batte Zielinski, incornata del solito Osimhen e palla fuori. La replica del Genoa è tutta in una conclusione velleitaria di Zappacosta, che ignora il movimento di Pjaca, e calcia dalla distanza senza trovare lo specchio. Gli azzurri mostrano grinta e determinazione anche in ripiegamen
to difensivo: Osimhen va a chiudere all’altezza del dischetto su Pjaca, quindi Lozano interviene andando ad interrompere una potenziale occasione pericolosa sull’incursione mancina di Pellegrini.
Subito cambio forzato per Gattuso, costretto a rinunciare a Manolas (rimasto negli spogliatoi) rimpiazzato da Maksimovic. Servono pochissimi secondi al Napoli per il raddoppio: Zielinski parte palla al piede da centrocampo, allarga sulla sinistra per Elmas, cross teso e sul tacco illuminante di Osimhen va lo stesso centrocampista polacco con un tocco dolce che va a infilarsi direttamente all’angolino. Elmas scalda i guantoni di Marchetti, che poi si guadagna tutte le copertine salendo in cielo per andare a togliere dall’incrocio un pallone di Lozano destinato in fondo al sacco. C’è solo il Napoli in campo: Elmas inventa, Di Lorenzo sul palo più lontano salta alle spalle di Pellegrini trovando soltanto l’esterno della rete. È il preludio all’inevitabile tris azzurro: Zielinski intercetta un pallone di Lerager, suggerimento per Mertens, che dal limite dell’area è un cecchino infallibile. 2 gol nelle prime 2 gare per il folletto belga. Badelj non trova la porta dalla lunghissima distanza, quindi è ancora un sanguinoso errore in impostazione a generare il poker partenopeo: Pandev regala palla a Mertens, palla nello spazio per Lozano per la doppietta personale. Gattuso toglie proprio Lozano e Mertens inserendo Politano e Lobotka. Il Napoli è straripante, con Maran che non riesce minimamente a trovare contromisure adeguate. Lancio a lunga gittata di Koulibaly, sombrero di Hysaj sul malcapitato dirimpettaio, sfera che giunge ad Elmas per la prima gioia personale in stagione. C’è tempo anche per il graffio di Politano, che si incunea da destra verso il centro tra Zappacosta e Goldaniga: mancino velenoso sul palo più lontano e di nuovo braccia alzate a festeggiare. Fuori Zielinski, dentro Ghoulam. Fabian si fa ipnotizzare da Marchetti, quindi finale nervoso con il Genoa che mette gli ultimi minuti sul piano della rissa, con Koulibaly e Osimhen bravi a non reagire alle provocazioni in vista del big-match di domenica prossima allo Juventus Stadium.
NAPOLI – GENOA 6-0
Reti: 10’ pt Lozano, 1’ st Zielinski, 12’ st Mertens, 20’ st Lozano, 24’ st Elmas, 27’ st Politano
NAPOLI (4-2-3-1) Meret; Di Lorenzo, Manolas (1’ st Maksimovic), Koulibaly, Hysaj; Fabian, Zielinski (27’ st Ghoulam); Lozano (20’ st Politano), Mertens (20’ st Lobotka), Insigne (23’ pt Elmas); Osimhen.
All: Gattuso
GENOA (3-5-2) Marchetti; Biraschi, Goldaniga, Masiello; Zappacosta, Lerager (25’ st Radovanovic), Badelj (18’ st Behrami), Zajc (9’ st Pandev), Pellegrini (9’ st Ghiglione); Pjaca (25’ st Melegoni), Destro.
All: Maran
Arbitro: Jean Luca Sacchi della Sezione AIA di Macerata
Note: Ammoniti: Destro (G), Osimhen (N), Masiello (G). Corner:4-2. Recupero: 2’ pt, 1’ st.