Il Napoli si presenta davanti al pubblico del San Paolo, provando il vestito più bello da indossare nella doppia sfida conto il Nizza che vale l’ingresso nel gotha del calcio europeo. Maurizio Sarri ripete ben 10/11 della squadra schierata dal primo minuto nella trasferta d’oltremanica a Bournemouth, con l’unico cambio sulla corsia bassa di destra dove Maggio sostituisce Hysaj. I ballottaggi sembrano ormai ben delineati, con Allan in vantaggio su Zielinski e Mertens (capocannoniere anche del calcio d’agosto con 9 reti) su Milik.
Sarri sfida Quique Sanchez Flores, allenatore giovane e vincente con in bacheca un Coppa di Lega con il Benfica, ma soprattutto Europa League e Supercoppa sulla panchina dell’Atletico Madrid. Confermato sulla panchina dell’Espanyol dopo l’ottimo 8° posto della scorsa stagione, è imbattuto nelle amichevoli estive con 3 vittorie (Pesija Jakarta, Olot ma soprattutto Borussia Dortmund con rete decisiva di Piatti) e 2 pareggi contro Twente e Amburgo.
Parte subito forte il Napoli con una progressione di Ghoulam con cross al bacio per l’inserimento di Mertens anticipato da Hermoso al momento dell’impatto con la sfera. Mertens e Insigne si intendono a meraviglia, con Adria costretto agli straordinari sul destro a incrociare dello scugnizzo di Frattamaggiore. Al 7’ Roca perde un sanguinoso pallone in disimpegno, ne approfitta Allan che va via verso la porta con conclusione murata da Diop. Hamsik ci prova dal limite trovando i guantoni dell’estremo difensore spagnolo, con la squadra di Quique Sanchez Flores che replica sfiorando il vantaggio con un’inzuccata di Gerard Moreno su corner di Piatti che sfila via di un soffio sul secondo palo. Al 19’ Insigne prova il tiro a giro senza inquadrare la porta, mentre Mertens si libera con un gioco di prestigio del diretto marcatore ed incrocia trovando l’opposizione di Adria. L’Espanyol si difende con ordine mantenendo le linee molto strette e compatte, gli spazi si riducono al minimo ed i partenopei si affidano alle palle inattive per provare a scardinare il muro spagnolo. Al 27’ il Napoli fa le prove generali: punizione di Jorginho, movimento a memoria di Insigne che scappa via alle spalle della difesa per poi far partire un tracciante al volo che si perde alto sopra la traversa. Poco dopo Callejon si illumina sulla propria corsia di competenza, cross teso che attraversa le maglie della difesa spagnola raggiungendo Insigne: gran botta di prima intenzione e palla sull’esterno della rete. È soltanto il preludio al vantaggio del Napoli, che si concretizza al minuto 35 grazie ad una perla balistica di Dries Mertens. Punizione dai 25 metri e traiettoria perfetta ad insaccarsi all’incrocio dove Adria può solo ammirare att
onito il pallone infilarsi con dolcezza alla proprie spalle. Al 40’ è ancora Napoli: Mertens chiude una triangolazione con Allan e spara verso la porta dove trova Adria a bloccare agevolmente grazie all’aiuto di una deviazione che rende la conclusione meno potente e insidiosa.
Leo Baptistao è subito pericoloso in avvio di ripresa, ma da posizione un po’ defilata sulla destra calcia malissimo e direttamente in fallo laterale. Al 54’ sassata di Hamsik dai 30 metri con miracolo del portiere ad alzare il tiro oltre la trasversale. Sul corner seguente il Napoli trova il raddoppio: Callejon pennella per Albiol, che tutto solo ha il tempo di staccare indirizzando il pallone con una parabola perfetta alle spalle di Adria. Il Napoli prova a mettere al sicuro il match: Hysaj mette la freccia, cross potente e preciso per Insigne anticipato di un nulla ad un metro dalla linea di porta. Al 66’ il vento dell’est soffia impetuoso, Milik fa valere tutta la propria fisicità incornando in maniera perentoria su cross di Allan senza però impensierire eccessivamente il portiere spagnolo. Girandola di cambi con i ritmi che si abbassano inevitabilmente. Rog viene murato dalla distanza, mentre Ounas manda in visibilio il pubblico accorso al San Paolo nonostante un caldo torrido: l’ex Bordeaux si gira in un fazzoletto lasciando sul posto il proprio marcatore per poi scaricare un bolide che si stampa sul palo. Sorte simile per un tracciante di Rog che si infrange sulla traversa con Adria impietrito. A pochi istanti dal triplice fischio finale, Ounas lancia Hysaj in progressione, palla tesa per l’inserimento di Milik che viene contrato. L’ultima azione porta la firma di Diawara, abile nel vedere il portiere leggermente fuori dai pali, e deciso a tentare il colpo a sorpresa con un insidioso diagonale che esce di un soffio.
NAPOLI – ESPANYOL 2-0
Reti: 35’ pt Mertens, 10’ st Albiol
NAPOLI (4-3-3) Reina (26’ st Sepe); Maggio (14’ st Hysaj), Albiol (26’ st Maksimovic) , Koulibaly (14’ st Chiriches), Ghoulam (29’ st Mario Rui); Allan (26’ st Rog), Jorginho (29’ st Diawara), Hamsik (14’ st Zieliniski); Callejon (29’ st Giaccherini), Mertens (14’ st Milik), Insigne (29’ st Ounas).
All: Sarri
ESPANYOL (4-4-2) Adria; Javi Lopez, Diop, Hermoso (35’ st Lluis), Aaron; Jurado (12’st Perez), Fuego, Roca (1’ st Granero), Piatti (1’ st Melendo, 44’st Puado); Gerard (20’ st Garcia), Baptistao (16’ st Alvaro).
All: Sanchez Flores
Arbitro: Guida di Torre Annunziata (Carbone/Di Vuolo)
Note: Ammoniti: Roca (E), Fuego (E). Corner: 5-1. Recupero: 2’ pt, 3’ st.