Il Napoli conquista il successo consecutivo numero 10 tra campionato e Champions. Osimhen entra nella ripresa e segna il gol del sorpasso che manda in orbita il Maradona. Per il Bologna non c'è nulla da fare che tornare a casa con l'amaro in bocca.
Al termine del match, Spalletti commenta così in sala stampa, il successo del suo team:
10 vittorie e 12 gol arrivati dalla panchina. Se c’è una differenza con lo scorso anno può essere quella dei subentranti di essere decisivi:
“Sì, è così, hai evidenziato che fa la differenza essere titolari nel secondo tempo. Si fanno delle scelte in funzione in base all’andamento della partita pe cambiare nel moneto giusto. Noi siamo gli stessi dell’anno scorso, come numero intendo, quello che si fa quest’anno si piteva fare anche l’anno scro. Forse l’esperienza differente, con un passato più importante diventa più difficile“.
Da un punto di vista emotivo negli ultimi minuti ci sia stata una partecipazione differente:
“Gli episodi creati in partita ha fatto correre rischi a tutti che poi ci accodassimo a quello che succedeva, all’inerzia della partita. Loro hanno puntato la linea due, tre volte, ma noi volevamo farla la partita. Stiamo valu
tando le nostre capacità. Come si abbassa un po’ la concentrazione abbiamo i nostri tifosi a rialzarci. Era una partita difficilissima perché ritardano anche nel rimettere la palla in campo. E’ una grandissima vittoria, da squadra tosta. Vittoria meritatissima”.
Un’altra differenza è che si vincono queste partite:
“Ne abbiamo vinte tante anche l’anno scorso. Dipende sì dall’episodio ma ad esempio Zielinski ha mangiato il campo oggi. Hanno fatto tutti una grandissima partita. Ci stanno gli episodi ma se c’è voglia e qualità è una bella finestra aperta sul futuro“.
Questi 5 gol subiti nelle ultime gare frutto del caso o disattenzione:
“Loro hanno fatto un grandissimo gol, ci sono vouti più di due mesi di partite intentsissime per vedere una leggerezza di Meret, questo significa che abbiamo un grandissimo portiere”.
Ndombele non ha 90 minuti, avere sette giorni per prepararla può essere importante:
“Vero, anche dal punto di vista emotivoil pubblico che abbiamo i i tifosi capiscono le partite che si giocano. Ndobele ha fatto bemissimo per un’ora, con fisiscità e qualità. Se fa un’ora forte allora va bene sostituirlo”.