24 reti nelle prime due uscite contro Bassa Anaunia e Trento, a dimostrazione di un feeling con il gol che non si interrompe mai, anche a distanza di mesi da quel pomeriggio di fine maggio che ha visto il Napoli asfaltare la Sampdoria senza riuscire a conquistare la Champions League diretta. Il patron De Laurentiis non trattiene la propria soddisfazione, come si evince dalla dichiarazioni rilasciate a Radio Kiss Kiss Napoli
VEDO UN SARRI COMPLETAMENTE DIVERSO. “Oggi gli spalti erano gremiti di tifosi, l’entusiasmo è contagioso soprattutto perché abbiamo conservato la stessa squadra che fa del bel gioco il proprio punto di forza, integrata con qualche elemento che nella scorsa stagione ha trovato poco spazio. Sono molto soddisfatto per come Ounas è riuscito subito ad inserirsi alla grande, con tanta voglia di mettersi in mostra. Mi fa piacere che Sarri non abbia esitato a farlo scendere in campo. Quest’estate vedo un uomo completamente diverso: sereno, tranquillo, sicuro di sé e della squadra, senza essere minimamente preoccupato dal mercato che stanno facendo le dirette concorrenti”.
RIDURRE LE SQUADRE IN SERIE A. “Dovremmo lavorare in sintonia con Tavecchio per tornare agli anni Ottanta, quando le squadre presenti in Serie A erano appena 16, prevedendo soltanto una retrocessione. In questo modo la Serie B risulterebbe più probante, permettendoci di inserire con più facilità giocatori provenienti dal vivaio così come dalle serie inferiori”
NAPOLI DEVE ESSERE PROTAGONISTA NEL MONDO. “Il mio obiettivo &egrav
e; sempre stato quello di creare una grande famiglia. E, così come nel cinema, forse sto riuscendo a raggiungere questo importante obiettivo dopo appena 14 anni di Napoli.Voglio regalare un sogno ai napoletani, e per riuscirci dobbiamo essere come in un abbraccio, come il Golfo di Napoli. Siamo una realtà circoscritta, con Capri e Ischia che chiudono il cerchio. Dobbiamo avere una bandiera per svettare anche in altri settori: Napoli deve essere protagonista in Italia, in Europa e nel Mondo”.
VINCERE DIVENTA PRIORITARIO. “In passato la parola Scudetto era tabù, perché poi se non lo avessimo vinto si sarebbe detto che noi avremmo voluto lottare per conquistare il titolo nazionale. Vincere è sempre stata una mia priorità. Anche a scuola, dove premiavano con una medaglia d’oro, d’argento o bronzo i primi 3 alunni della classe. La meritocrazia è un valore, per cui anche se la mediocrità è all’ordine del giorno, bisogna subito cambiare rotta perché senza medaglia non si va da nessuna parte”
SPLENDIDA PENNELLATA DI CHIRICHES “Il Trento mi ha impressionato in maniera molto positiva. Ha giocato in maniera impavida, non era scontato essere padroni assoluti del campo, infatti abbiamo inizialmente faticato a prendere il largo. Mi piacciono le formazioni sperimentali, così possiamo valutare chi è più forte nel primo tempo e chi nel secondo. Chiriches ha fatto un gol bellissimo: ha sorpreso tutti perché il portiere del Trento era molto alto ed era difficile sorprenderlo dalla distanza”