Dopo qualche scrocio isolato di pioggia, si intravede finalmente il sole ad illuminare un big-match come quello che vede affrontarsi Napoli e Atalanta. Si affrontano infatti 2 tra le squadre a punteggio pieno (insieme al Milan): la miglior difesa del campionato guidata da Koulibaly e Manolas (0 reti subite in 2 gare) sarà chiamata ad una prova durissimo contro l’attacco più prolifico, viste le 13 reti messe a segno dagli orobici schiantando in sequenza Torino, Lazio e Cagliari mettendo a segno almeno 4 gol in ogni singola gara.
Dopo 3 giri di lancette gli ospiti provano a pungere con una conclusione del Papu Gomez dal vertice sinistro dell’area che non impensierisce Ospina. La replica partenopea è immediata: sventagliata a memoria di Politano per Lozano: stop e tiro di poco fuori. Brividi quando Mertens cade male con la spalla a seguito di uno scontro ruvido con Romero, ma i 1.000 spettatori presenti tirano un sospiro sollievo quando “Ciro” rientra e si fa subito pericoloso con una conclusione a giro fuori misura. Al 10’ Lozano allarga per Osimhen nell’insolita posizione di ala sinistra, rientro sul piede preferita e Sportiello blocca non senza qualche patema. Hysaj si fa vedere con un’irresistibile azione personale ma la conclusione è murata dalla retroguardia nerazzurra, quindi è ancora protagonista Osimhen che stravince il duello fisico con Palomino, va subito da Mertens che manca di un soffio il bersaglio grosso. Zapata calcia nella Curva A desolatamente vuota, quindi il folletto belga ci riprova con una rasoiata dopo uno scambio corto con Politano, ma la sorte non sorride al numero 14. Il vantaggio è nell’aria e giunge perentorio al minuto 23: Politano premia la sovrapposizione di Di Lorenzo, cross teso e sull’uscita a vuoto di Sportiello il più lesto è Lozano che deposita in rete a porta vuota. L’attaccante messicano sfiora il bis di testa, ma la seconda gioia personale è soltanto rimandata. Sul lungo rinvio di Ospina, gli orobici braccano Osimhen ma la sfera è preda di Mertens che serve subito no-look verso Lozano: destro al veleno diretto al palo più lontano e Sportiello è costretto mestamente a capitolare. Napoli sontuoso: Politano cala il tris con un sinistro letale all’incrocio. Lo stesso Politano impegna il portiere dalla distanza, quindi Osimhen riceve spalle alla porta, si gira in uno spazio ristrettissimo e calcia con potenza inaudita guadagnandosi un corner preziosissimo. Politano svetta su assist di Koulibaly in proiezione offensiva. Il Napoli è padrone assoluto del campo: Gattuso sovrasta Gasperini con il filtro di Bakayoko che permette a Fabian di pennellare giocate di grande qualità, sulla corsia mancina gli azzurri contengono alla perfezione, mentre dalla parte opposta la posizione più accentrata di Politano permett
e dialoghi in velocità con Di Lorenzo che l’Atalanta non riesce mai a bloccare. La partita perfetta degli azzurri si evidenzia in un ripiegamento difensivo di Mertens che va chiudere in angolo su un suggerimento di Gomez diretto pericolosamente verso l’area piccola. Toloi scalda i guantoni di Ospina al termine di un’azione confusa, quindi al 43’ giunge il poker che mette una seria ipoteca sull’esito della gara. Tutto nasce ancora da un lungo rinvio di Ospina, Osimhen controlla alle spalle di Romero, e al termine di qualche ampia falcata scarica un siluro che beffa Sportiello per la quarta volta.
Gasperini prova a scuotere i suoi con un doppio cambio in avvio di ripresa: fuori Palomino e l’impalpabile Zapata, sentro Djimsiti e Mojica. Ritmi molto più blandi, con gli uomini di Gattuso che palleggiano per addormentare il gioco in virtù del cospicuo vantaggio. Lozano cerca l’imbucata verso Mertens, ma Romero legge bene la traiettoria e sventa la minaccia. Entra Ghoulam per Politano. Lozano lascia sul posto Gosens, e mette una traiettoria insidiosa spedita oltre il fondo. Sugli sviluppi di una palla inattiva, Mertens mette i brividi a Sportiello, l’azione prosegue con Koulibaly che centra l’esterno della rete da posizione defilata. Pasalic calcia alle stelle, quindi l’Atalanta trova il gol della bandiera: Romero si stacca dalla difesa e trova il varco per Lammers, abile a beffare Ospina da pochi passi. 60 secondi più tardi Malinovsky si fa pericoloso con una bordata da lontanissimo che esce controllato dallo sguardo attento dell’estremo difensore colombiano. Spazio a Lobotka e Malcuit per Bakayoko e Mertens. La gara si accende a seguito di un intervento duro e gratuito di Djimsiti su Osimhen: Gattuso evita guai e fa uscire l’attaccante nigeriano e Fabian, dando minuti a Petagna e Demme. L’attaccante ex Spal si mette subito in vetrina con una verticalizzazione sontuosa per Lozano, che sfiora l’hat-trick personale.
NAPOLI – ATALANTA 4-1
Reti: 23’ pt Lozano (N), 27’ pt Lozano (N), 30’ pt Politano (N), 43’ pt Osimhen (N), 24’ st Lammers (A)
NAPOLI (4-2-3-1) Ospina; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Hysaj; Fabian (37’ st Fabian), Bakayoko (30’ st Malcuit); Politano (15’ st Ghoulam), Mertens (30’ st Lobotka), Lozano; Osimhen (37’ st Petagna).
All: Gattuso
ATALANTA (3-4-2-1) Sportiello; Toloi, Romero, Palomino (1’ st Djimsiti); Depaoli, De Roon, Pasalic, Gosens (36’ st Muriel); Ilicic (18’ st Malinovsky), Gomez (10’ st Lammers); Zapata (1’ st Mojica).
All: Gasperini
Arbitro: Marco Di Bello della Sezione AIA di Brindisi
Note: Ammoniti: Toloi (A), Gosens (A), Lozano (N), Djimsiti (A). Corner:6-2. Recupero: 1’ pt, 4’ st